“Per un comunismo della cura”, presentazione del nuovo libro del fondatore di Linea D'ombra

Si terrà lunedì 26 maggio alle 18.30, presso il bar-libreria Knulp in via Madonna del Mare 7/a a Trieste, la presentazione del libro “Per un comunismo della cura” (DeriveApprodi, 2025) di Gian Andrea Franchi.
L’autore discuterà del volume assieme a Gianluca Paciucci dell’Associazione culturale Tina Modotti, in un dialogo aperto sul significato profondo del rapporto di cura e sulle sue implicazioni politiche e sociali. Il libro propone una visione radicale e politica della cura, intesa come ricerca di sé nell’altro e dell’altro in sé, punto di partenza per la costruzione di forme comunitarie dal basso.
Migranti, capitalismo e catastrofe: un manifesto etico e politico
Franchi collega il concetto di cura all’esperienza concreta dei migranti della rotta balcanica, che considera al tempo stesso discendenti della violenza coloniale e annunciatori della crisi climatica globale. In questo senso, l’incontro con chi arriva a Trieste può diventare occasione per ripensare l’intera società e costruire reti di resistenza contro l’isolamento, l’indifferenza e la devastazione ambientale imposte dal sistema capitalistico.
Il libro si nutre dell’esperienza concreta vissuta ogni giorno in Piazza della Libertà, davanti alla stazione, dove Franchi opera insieme alla moglie Lorena Fornasir attraverso l’associazione Linea d’ombra, da lui fondata.
Una vita tra impegno civile e riflessione filosofica
Gian Andrea Franchi è una figura nota a livello nazionale per il suo impegno decennale al fianco dei migranti, con un’azione che si distingue per il taglio politico e non solo umanitario. Già autore de “Il diritto di Antigone” (Ombre corte, 2022) e di una biografia filosofica su Carlo Michelstaedter (Disperata speranza, Mimesis, 2014), Franchi fonde pensiero teorico e pratica militante, offrendo una prospettiva rara e profondamente radicata nella realtà contemporanea.
Ogni sera, lui e i volontari di Linea d’ombra sono presenti in piazza per accogliere, ascoltare e sostenere i migranti in transito, ma anche per coinvolgere i cittadini in una presa di responsabilità collettiva, alternativa alla chiusura e alla paura.
Un appuntamento per chi crede nella trasformazione dal basso
L’incontro al Knulp si presenta come un’occasione preziosa per chi desidera approfondire il legame tra cura, migrazione e trasformazione sociale, esplorando nuove forme di convivenza e lotta contro le disuguaglianze prodotte dal mondo contemporaneo.
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