Al Castello di San Giusto riapre la mostra “1924-2024. Un secolo di storia dell'Università degli studi di Trieste"

La mostra “1924-2024. Un secolo di storia dell’Università degli Studi di Trieste. Immagini e documenti”, dedicata al Centenario dell’Ateneo triestino e allestita al Bastione Fiorito del Castello di San Giusto, sarà riaperta giovedì 8 agosto 2024, in occasione della ricorrenza dei 100 anni dalla fondazione dell’Università degli Studi di Trieste, e sarà visitabile fino a domenica 10 novembre 2024, negli orari di apertura del Castello.
La mostra è realizzata dall’Università degli Studi di Trieste in coorganizzazione con il Comune di Trieste e con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
Articoli correlati
CulturaIl meteo di giovedì 29 ottobre, cielo poco nuvoloso
IL METEO OSMER DI GIOVEDI 29 OTTOBRE 2026 Sulla regione nei prossimi giorni affluiranno correnti nord-orientali stabili e che negli strati intermedi dell'atmosfera si presenteranno solo a tratti un po' più umide. Al mattino cielo in prevale
Cultura"Funerale all’italiana" al Teatro Miela: ironia e delicatezza per raccontare il tabù della morte
Continuano le proposte teatrali della ricca stagione del Teatro Miela a Trieste . Lunedì 2 e martedì 3 novembre, alle ore 20.30 va in scena Funerale all’italiana , scritto da Benedetta Parisi e Alice Sinigaglia , diretto da Sinigaglia e int
Cultura"Quarant'anni di Nuova Musica": a Trieste un festival nel segno e nel sogno di Giampaolo Coral
Il compositore triestino Giampaolo Coral ha fondato nel 1987 il festival Trieste Prima, accendendo una scintilla creativa che brilla ancora oggi. A quarant'anni di distanza, l'Associazione Chromas, guidata dal compositore e docente Corrado
CulturaIl disegno segreto del proteo: la ricerca triestina che svela l’identità di ogni individuo grazie alla luce ultravioletta
Dopo i record di dimensioni registrati nel corso sotterraneo del Timavo, dove alcuni protei hanno raggiunto i 100 grammi di peso e i 32 centimetri di lunghezza, arriva una scoperta che apre nuove prospettive nello studio di questo straordin
