Trieste, scatola infilata nel tubo di scarico dell’auto: «Ferragosto rovinato, sono ancora allibita»

Una partenza di Ferragosto verso la montagna trasformata in poche decine di minuti in una mattinata di preoccupazione e incredulità. È quanto raccontato da una triestina che, insieme al proprio compagno, aveva appena iniziato il viaggio quando dalla parte posteriore dell’auto ha cominciato a sentire uno strano rumore simile a uno spiffero d’aria, percepibile a ogni minima pressione dell’acceleratore.
Temendo un problema meccanico, i due hanno deciso di rinunciare alla gita e tornare a casa. Poi la scoperta: all’interno del tubo di scarico era stata infilata una confezione vuota di barrette Kellogg’s al ribes, arrotolata e inserita per intero.
La partenza per la montagna e quel rumore improvviso
«Stamattina io e il mio moroso partiamo con la mia auto, pronti per passare Ferragosto in montagna», racconta la donna.
La giornata, però, cambia quasi immediatamente.
«Poco dopo sentiamo un rumore come di spiffero d'aria provenire dal retro a ogni minima pressione dell'acceleratore».
Un rumore che non scompare e che, proprio perché sembra provenire dalla parte posteriore del veicolo, inizia a destare preoccupazione.
«Siccome continua e sembra preoccupante, torniamo a casa avviliti, con l'idea di andare presto dal meccanico».
La gita di Ferragosto viene quindi interrotta prima ancora di iniziare davvero.
L’intuizione del compagno e la scoperta nello scarico
Una volta rientrati, arriva però l’intuizione che permette di capire cosa stesse accadendo.
«Per fortuna il mio moroso ha avuto l'idea di guardare nel tubo di scarico».
Ed è proprio lì che viene individuata l’origine del rumore.
«Colpevole del rumore era una scatola di barrette Kellogg's al ribes, vuota e arrotolata e infilata per intero nel tubo».
Una scoperta che lascia la proprietaria della vettura incredula.
“Sono ancora allibita”
«Sono ancora allibita, non oso immaginare cosa sarebbe potuto succedere se non ce ne fossimo accorti», racconta.
La donna sottolinea inoltre che l’auto era rimasta parcheggiata per un certo periodo nello stesso punto.
«L'auto era parcheggiata da un paio di settimane, ma in un parcheggio regolare che non ostacolava niente e nessuno».
Un elemento che, secondo la proprietaria, renderebbe poco plausibile l’ipotesi di una reazione da parte di qualcuno infastidito dalla posizione del veicolo.
La vettura parcheggiata in via Vergerio
La macchina, riferisce, si trovava in via Vergerio, in una zona caratterizzata dalla presenza di condomini e negozi.
«Oltretutto in via Vergerio, in mezzo a condomini e negozi».
La proprietaria ritiene inoltre difficile pensare che un oggetto del genere possa essere finito accidentalmente all’interno del tubo.
«Non è certo qualcosa che si può fare accidentalmente».
Da qui il dubbio sul motivo del gesto.
«Non vedo altro scopo se non quello di nuocere, e senza alcun guadagno».
Si tratta naturalmente dell’interpretazione della proprietaria dell’auto, che non dispone al momento di elementi per stabilire chi abbia inserito la confezione o per quale ragione.
La domanda agli altri residenti della zona
Dopo la scoperta, la triestina ha deciso di condividere pubblicamente quanto accaduto anche per capire se si sia trattato di un episodio isolato.
«A qualcun altro è capitata una roba del genere, magari nella stessa zona?».
Una domanda rivolta soprattutto a chi vive o parcheggia abitualmente nei dintorni di via Vergerio.
La donna conclude il proprio racconto cercando anche di stemperare l’incredulità con un po’ di ironia:
«Oppure mi sono fatta dei nemici e non ne sapevo nulla? 😅».
Resta però la particolarità dell’episodio: una semplice confezione di cartone infilata completamente nello scarico è stata sufficiente a produrre un rumore anomalo e a convincere la coppia a rinunciare alla partenza di Ferragosto, almeno fino alla scoperta della causa.
Ora la segnalazione viene condivisa anche per verificare se altri automobilisti abbiano trovato oggetti inseriti nei tubi di scarico delle proprie vetture nella stessa zona di Trieste.
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