lunedì 2 novembre 2026
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Cronaca

NEW YORK - Terzo caso al mondo di guarigione da Aids con nuovo metodo sperimentale

Luca Marsi·
È il terzo caso al mondo: una guarigione dall’Hiv utilizzando un metodo sperimentale che darà, d'ora in poi, nuove speranze anche ad altri malati. Come riporta il 'New York Times' la fortuna è una donna americana, curata presso il Presbyterian Weill Cornell Medical Center di New York City. La notizia è stata diffusa durante una conferenza che si sta svolgendo a Denver, in Colorado, dal titolo “I retrovirus e le infezioni opportunistiche”. Infatti, la terapia che ha avuto successo sulla paziente ha riguardato un metodo di trapianto di sangue del cordone ombelicale neonatale e successivamente di cellule staminali adulte. La donna è stata soprannominata “la paziente di New York”, seguendo l'esempio del primo paziente curato dall'Aids, chiamato “il paziente di Berlino”. Il metodo sperimentale si è svolto nel seguente modo: all'interno del sangue del cordone ombelicale di un neonato, è stata notata una particolare anomalia genetica che lo rendeva resistente al virus Hiv, e quindi tali cellule sono state utilizzate per il trapianto sulla donna. L'intervento è stato effettuato concretamente nel 2017, con la paziente che ha assunto farmaci antirigetto e antivirali per 37 mesi, dopo i quali ha definitivamente sospeso ogni tipo di terapia. 14 mesi dopo, non c’era più traccia del virus dell’Hiv nel sangue della donna americana. Il successo del trattamento è derivato dal fatto che il sangue dei cordoni ombelicali è molto più reperibile delle cellule staminali che di solito si usano per i trapianti di midollo spinale - per le quali, inoltre, è molto più complicato identificare un “match” tra donatore e ricevente -. Infatti, gli altri due pazienti mai curati dal virus dell'Aids, ovvero “il paziente di Berlino” Timothy Ray Brown e Adam Castillejo, avevano entrambi ricevuto trapianti di cellule staminali adulte da donatori con la mutazione genica resistente all'Aids stesso. Fonte notizia: TG24.sky.it

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