Giallo Lilly, Sterpin ascoltato per oltre 5 ore: “Io e Lilli facevamo l’amore tenendoci per mano”

Claudio Sterpin è stato chiamato a testimoniare davanti al PM Ilaria Iocci, per fissare formalmente la sua versione in merito al legame con Liliana e alle ultime settimane prima della scomparsa della donna. La Resinovich fu ritrovata priva di vita il 5 gennaio 2022 nel parco dell’ex ospedale psichiatrico di San Giovanni, tre settimane dopo la scomparsa.
Sterpin, accompagnato dal suo legale Giuseppe Squitieri, ha risposto con calma a tutte le domande:
“Ha ricostruito punto per punto il loro rapporto, ciò che sapeva, ciò che aveva capito e le intenzioni che nutriva. È stato un racconto minuzioso, intenso, durato più di cinque ore”, ha spiegato l’avvocato ai microfoni di Mattino 5.
Lo scontro silenzioso in aula tra Claudio e Sebastiano Visintin
Un momento carico di tensione è stato quello della presenza, in aula, di Sebastiano Visintin, marito di Liliana e indagato per l’omicidio della moglie. Il suo arrivo è stato inaspettato. I due uomini si sono ritrovati a pochi metri di distanza, ma senza incrociare mai lo sguardo.
Claudio, in completo chiaro, è rimasto impassibile. Visintin, in tenuta sportiva, è rimasto in silenzio, accompagnato dal suo avvocato Paolo Bevilacqua, che ha dribblato i cronisti all’uscita dall’aula.
Sterpin: “Io e Lilli facevamo l’amore tenendoci per mano”
Parlando ai giornalisti, Sterpin ha voluto ribadire il senso del suo legame con Lilli:
“Lo dirò in eterno: io e Lilli facevamo l’amore tenendoci per mano. Era un rapporto profondo, vero. Avevamo progettato un weekend d’amore prima di costruire un futuro insieme”.
Parole cariche di emozione, pronunciate davanti ai cronisti prima dell’uscita, mentre all’interno dell’aula l’udienza si chiudeva alle 14:45.
La procuratrice Castaldini: “Testimonianza lineare”
Presente in aula anche la procuratrice capo di Trieste, Patrizia Castaldini, che ai microfoni di Mattino 5 ha confermato:
“La ricostruzione dell’uomo è stata assolutamente lineare. Siamo soddisfatti”.
Resta ora da capire quale sarà la prossima mossa della Procura di Trieste in questa complessa e dolorosa vicenda che continua a interrogare la città e l’Italia intera. Gli inquirenti potrebbero presto richiedere ulteriori accertamenti o audizioni, mentre il caso Resinovich si avvicina a possibili nuovi sviluppi.
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