sabato 22 agosto 2026
Breaking
Venerdì 4 settembre arriva a Staranzano la COP 31 Bike Ride, tappa anche a Trieste La replica del sindaco di Muggia Polidori alla nota di Rifondazione Comunista Appello alla clientela: errore sul POS al Despar di via Pecenco Le postazioni telelaser dal 24 al 30 agosto Incendi. Riccardi-Zannier: "Sistema ha retto con grande efficienza" Accoglienza e decoro, Dell’Agata (Lega): «Nessun nuovo dormitorio, né in Porto Vecchio né altrove. Trieste è già satura» Trieste, lite tra due gruppetti a Largo Bonifacio: cinque mezzi sul posto e due persone portate via Antincendio boschivo. Zalukar: "Carenze nei dispositivi di protezione delle guardie forestali" Corte conti Fvg, no ad aumenti stipendi pubblici per dubbi su costi e gap Gorizia, tragedia nell’Isonzo: uomo si tuffa e scompare, recuperato senza vita Trieste, scontro durissimo Dipiazza-Pucci: «Donna ridicola». La consigliera PD: «Superato il limite» Foto pedopornografiche, arrestato allenatore di calcio giovanile in Fvg Passeggiata per la sicurezza, Forza Nuova rilancia: «Se ci siamo noi, non ci sono loro» Trieste, controlli antidroga alla guida: test salivari per cocaina, THC, oppiacei, anfetamine e benzodiazepine Trieste, alcol al volante sotto la lente: doppia imbriaghela, scattano sanzioni durante i controlli Venerdì 4 settembre arriva a Staranzano la COP 31 Bike Ride, tappa anche a Trieste La replica del sindaco di Muggia Polidori alla nota di Rifondazione Comunista Appello alla clientela: errore sul POS al Despar di via Pecenco Le postazioni telelaser dal 24 al 30 agosto Incendi. Riccardi-Zannier: "Sistema ha retto con grande efficienza" Accoglienza e decoro, Dell’Agata (Lega): «Nessun nuovo dormitorio, né in Porto Vecchio né altrove. Trieste è già satura» Trieste, lite tra due gruppetti a Largo Bonifacio: cinque mezzi sul posto e due persone portate via Antincendio boschivo. Zalukar: "Carenze nei dispositivi di protezione delle guardie forestali" Corte conti Fvg, no ad aumenti stipendi pubblici per dubbi su costi e gap Gorizia, tragedia nell’Isonzo: uomo si tuffa e scompare, recuperato senza vita Trieste, scontro durissimo Dipiazza-Pucci: «Donna ridicola». La consigliera PD: «Superato il limite» Foto pedopornografiche, arrestato allenatore di calcio giovanile in Fvg Passeggiata per la sicurezza, Forza Nuova rilancia: «Se ci siamo noi, non ci sono loro» Trieste, controlli antidroga alla guida: test salivari per cocaina, THC, oppiacei, anfetamine e benzodiazepine Trieste, alcol al volante sotto la lente: doppia imbriaghela, scattano sanzioni durante i controlli
Cronaca

Comunità Ebraica di Trieste sotto shock: 'Parenti richiamati alle armi'

Luca Marsi·
Comunità Ebraica di Trieste sotto shock: 'Parenti richiamati alle armi'

"La comunità ebraica di Trieste, come tutte le comunità ebraiche del mondo, è in uno stato di choc e di stupore per la violenza e tutto quello che è successo. Le proporzioni sono inimmaginabili. Per dare un ordine di grandezza, perché Israele non è un grande paese, il numero degli uccisi -700- è già enorme: se in proporzione fosse successo in Italia, parleremmo di migliaia di morti, 5-6.000 morti in un giorno trucidati in un modo violento". Così il rabbino capo di Trieste, Alexandre Meloni, descrive alla 'Dire' l'angoscia che avvolge la comunità ebraica triestina dopo l'attacco terroristico-militare, evidenzia, che ha fatto strage di civili negli insediamenti israeliani attorno alla striscia di Gaza. Lo stesso Meloni e altri membri della comunità ora temono per le sorti dei loro parenti anche stretti che vivono in Israele. "Io sono anche israeliano. Ho tre nipoti che sono stati richiamati- spiega il rabbino- abbiamo dei nostri giovani della comunità che hanno fatto l'aliyah (immigrazione ebraica in Israele), che vivono in Israele che sono stati richiamati. Perlomeno tre dei nostri giovani sono riservisti richiamarti e quello preoccupa moltissimo e preghiamo per loro". Attorno alla sinagoga di Trieste è stato aumentato il dispositivo di sicurezza con il potenziamento delle pattuglie armate dell'Esercito, impiegate nell'operazione "Strade sicure" sinora soprattutto nell'emergenza migranti. E' l'unico segno che c'è qualcosa che non va, perché attorno a tempio ebraico non vi è alcun segno di attenzione, un fiore, una candela. "Non si usa. Meglio così, attirerebbe troppa attenzione", aggiunge Meloni, riferendosi agli atti vandalici di il tempio è già stato oggetto. Ma la reazione di Trieste per i fatti in Israele è stata "un po' particolare", confessa il rabbino capo. "Ricordiamo che sabato e domenica c'era la Barcolana, dunque la città era estremamente focalizzata su quell'evento- spiega- asso piano piano comincia a prendere il polso della situazione e rendersi conto della gravità. Devo dire che il vescovo Trevisi mi ha chiamato personalmente per esprime la sua solidarietà. Ma non solo lui, anche altri esponenti della Chiesa cattolica e tutti gli esponenti tutte le chiese, quelle ortodosse e quelle protestanti, hanno tutti manifestato la loro solidarietà con la comunità ebraica e con il popolo di Israele", conclude Meloni. 

"La comunità ebraica di Trieste, come tutte le comunità ebraiche del mondo, è in uno stato di choc e di stupore per la violenza e tutto quello che è successo. Le proporzioni sono inimmaginabili. Per dare un ordine di grandezza, perché Israele non è un grande paese, il numero degli uccisi -700- è già enorme: se in proporzione fosse successo in Italia, parleremmo di migliaia di morti, 5-6.000 morti in un giorno trucidati in un modo violento". Così il rabbino capo di Trieste, Alexandre Meloni, descrive alla 'Dire' l'angoscia che avvolge la comunità ebraica triestina dopo l'attacco terroristico-militare, evidenzia, che ha fatto strage di civili negli insediamenti israeliani attorno alla striscia di Gaza. Lo stesso Meloni e altri membri della comunità ora temono per le sorti dei loro parenti anche stretti che vivono in Israele. "Io sono anche israeliano. Ho tre nipoti che sono stati richiamati- spiega il rabbino- abbiamo dei nostri giovani della comunità che hanno fatto l'aliyah (immigrazione ebraica in Israele), che vivono in Israele che sono stati richiamati. Perlomeno tre dei nostri giovani sono riservisti richiamarti e quello preoccupa moltissimo e preghiamo per loro". Attorno alla sinagoga di Trieste è stato aumentato il dispositivo di sicurezza con il potenziamento delle pattuglie armate dell'Esercito, impiegate nell'operazione "Strade sicure" sinora soprattutto nell'emergenza migranti. E' l'unico segno che c'è qualcosa che non va, perché attorno a tempio ebraico non vi è alcun segno di attenzione, un fiore, una candela. "Non si usa. Meglio così, attirerebbe troppa attenzione", aggiunge Meloni, riferendosi agli atti vandalici di il tempio è già stato oggetto. Ma la reazione di Trieste per i fatti in Israele è stata "un po' particolare", confessa il rabbino capo. "Ricordiamo che sabato e domenica c'era la Barcolana, dunque la città era estremamente focalizzata su quell'evento- spiega- asso piano piano comincia a prendere il polso della situazione e rendersi conto della gravità. Devo dire che il vescovo Trevisi mi ha chiamato personalmente per esprime la sua solidarietà. Ma non solo lui, anche altri esponenti della Chiesa cattolica e tutti gli esponenti tutte le chiese, quelle ortodosse e quelle protestanti, hanno tutti manifestato la loro solidarietà con la comunità ebraica e con il popolo di Israele", conclude Meloni. 

 

Articoli correlati