lunedì 28 settembre 2026
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Segnalazioni

Triestini infuriati con la triestina infuriata con le commesse: "Te volevi anche una lecadina de c*l?"

Luca Marsi·
Boom social di commenti ed interazioni per la segnalazione ripresa dalla redazione della signora infuriata con due commesse di un negozio in centro a  Trieste che, invece di servirla, stando a quanto riferito parlavano tra di loro delle ferie.
 
Tanti i triestini che hanno commentato l’accaduto, tra cui ha riportato medesime testimonianze e chi invece critica la signora, compresi alcuni gestori ad amministratori di negozi cittadini.
Fabio a favore delle commesse  riferisce: "Con i problemi che se in Italia la signora se lamenta delle commesse che parla tra loro complimenti lavorar con El cliente se un stress continuo quindi signora si lamenti di altri problemi!!!...... Buone ferie alle commesse!!!",  Fiore invece sta dalla parte della signora: "Qualche tempo fa sono entrata un un bar in centro, vuoto, c'erano due banconiere. Ci siamo sedute, dopo 10 minuti erano ancora lì che parlavano e si divertivano, ci siamo prese e siamo uscite. Ci hanno guardato alibite. Mai più entrata in quel bar".
 
Sabina giustifia le commesse: "Veder entrare un cliente non comporta interrompere nell'immediato qualsiasi discorso tra colleghi...(Naturalmente va accolto ed eventualmente seguito!)È la stessa modalità del cameriere... Ti scoccia se nemmeno fatti sedere il cameriere chiede subito "cosa porto da bere"... Da' l'impressione di mettere fretta! La medesima cosa è in altri negozi! Magari le persone hanno già le idee chiare e non serve nemmeno l'aiuto del commesso... Poi maleducazione e menefreghismo è un'altra cosa...
Queste sono "le basi"... Aggiungo che è gradito il saluto in entrata e uscita da parte del cliente... Cosa non scontata purtroppo! Il rispetto DEVE essere reciproco!!" 
 
così' come la lettrice anna Anna: "Se vi stanno subito "addosso" vi lamentate, se magari vi lasciano in pace e se avete bisogno chiedete, apriti cielo .... Il bello è che in questo mondo la gente sa solo lamentarsi!"
 
Adriano ti tiene a sottolineare che: "Mah, io quando entro in un qualsiasi negozio o locale, per prima cosa saluto e non ho mai avuto problemi né qui a Trieste né in altri posti, sono sempre stato trattato con educazione. Per avere rispetto innanzi tutto bisogna darlo, nessuno è schiavo di nessuno."
 
Roberta riporta la sua testimonianza contraria: "…. Purtroppo non ci trovo nulla di originale: direi che a Trieste è una situazione abituale! Nel corso degli anni ho trovato uno- due negozi le cui commesse vengono da te e sono veramente interessate ad aiutarti !"
 
Alberto dà una risposta piena di morbin: " Dove erano in vacanza? Si sono divertite? Come hanno mangiato? La locazione era di qualità? Vogliamo approfondimenti sulle loro ferie 🤣🤣🤣"
 
Marina dà alcune indicazioni e consigli: "Anche secondo me i commessi ed i camerieri andrebbero educati perché non tutti sono all'altezza del loro compito. Forse i datori di lavoro dovrebbero dettare delle regole da seguire con il sorriso e la gentilezza. Ci sono dei luoghi che le adottano ad es. Caffè degli specchi dove sono proprio tutti gentili e disponibili."
 
Manuela invece riferisce che: "Magari succedesse a me....io detesto quando appena entrata in un negozio la commessa mi chiede se può essermi utile....voglio guardare scegliere avere del tempo, poi eventualmente chiedo aiuto o informazioni. Le commesse lavorano tante ore, stanno in piedi tante ore, sopportano clienti di ogni genere: esigenti ,cafoni ,gentili logorroici, indecisi ,spocchiosi ecc...Sono esseri umani le commesse e se soltanto per aver parlato qualche minuto ,delle loro sognate vacanze, ora devono essere accusate di chissachecosa voglio dire a questa cliente che forse sarebbe bastato chiedere con cortesia ciò che le serviva e sicuramente le professioniste l'avrebbero accontentata. Si faccia un serio esame di coscienza lei sul suo posto di lavoro è sempre stata MUTA SERVILE ATTENTA ? Come le direbbe il grande Totò "ma mi faccia il piacere" ."
 
Lucia, già commessa, difende la categoria: "Buon giorno a tutte sono stata commessa per quasi 45 anni da un anno e mezzo sono in pensione sono sempre stata gentile e disponibile con i cliente posso dire che avrò avuto la giornata storta ma mai fuori luogo con la gente sapete cosa vuol dire lavorare sette giorni su sette sempre a contatto con la gente tante volte chiedi signora a bisogno no do un occhiata e poi cosa fa ti butta tutto sui banchi oppure provano e lasciano tutto in camerino per terra vorrei vedere se accada loro fanno lo stesso comunque per concludere ci sono commesse e commesse io nel lavoro o dato il massimo senza mai dire niente e poi non e tutto dovuto l'educazione esiste ma non tutti la mettono in pratica per ciò signora se ogni tanto le commesse parlano di ferie e perché stanno più a lavoro che a casa per servire persone come lei una buona giorna ta e sorrida ci sono cose più brutte nella vita"
 
Sandro, titolare di un negozio in centro riferisce: "Ma chi è questa persona che infanga una categoria senza fare nomi e cognomi e chi è "il giornalista" che riporta la notizia solo per avere qualche clic in piu sul post. Basta con questo spargere concime su una categoria che a fatica galleggia e che in qualche modo fa campare famiglie senza danneggiare le risorse statali ma anzi vi contribuisce non poco. I lavativi sono dappertutto ma questo non deve colpevolizzare l'intero comparto."
 
Gran finale con Mauro: "Basta chiedere e te sarà risposto.
O volevo un do lecadine de c*l ?
O visto che xe riva' la principessa no posso gnanche parlar ?"
 

foto di repertorio

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