Salvini: "Stupratori e pusher come assassini"
"Non vengo qua a dire che se governerà la Lega non ci saranno più stupri, violenze e rapine, posso però riscontrare che quando erano in vigore i decreti sicurezza, quando si controllano i confini, si assumevano forze dell'ordine e si accendevano telecamere, i reati diminuivano". Così Matteo Salvini, a margine del comizio a Piacenza, nei giardini vicini alla stazione, ricordando lo stupro di una donna avvenuto in città qualche giorno fa per cui è stato arrestato richiedente asilo."Per me lo stupratore e lo spacciatore dovrebbero essere trattati come l'assassino: occorre espellere i troppi clandestini che sono in Italia a delinquere". (ANSA). C10-ROM
Articoli correlati
SegnalazioniTrieste, denuncia di un cittadino: “A pochi metri dalla Slovenia sembra di entrare in un altro mondo”
Un confronto diretto tra la situazione osservata sul versante italiano del confine e quella riscontrata poche centinaia di metri più avanti, in Slovenia. È quanto racconta un cittadino triestino, che esprime amarezza per le condizioni di al
SegnalazioniViabilità bloccata in centro, un triestino: "Le proteste non dovrebbero fermare un'intera città"
Le ripercussioni sulla viabilità provocate dal corteo che giovedì pomeriggio ha attraversato il centro di Trieste continuano a far discutere. Dopo le temporanee chiusure al traffico e i rallentamenti registrati lungo il percorso della manif
SegnalazioniTrieste, la riflessione di una lettrice: "Essere astemi oggi sembra quasi una penalizzazione"
Una riflessione sul rapporto tra locali, aperitivi e consumo di alcol. È quella che una lettrice di Trieste Cafe ha voluto condividere con la redazione dopo un episodio vissuto in un risto-bar della città, trasformandolo in un'occasione per
SegnalazioniTrieste, lo sfogo di una cittadina: “Educate i vostri figli alla sicurezza, non agli insulti”
Uno sfogo nato da un episodio vissuto nel traffico cittadino e che, nel giro di poche righe, apre una riflessione più ampia sul tema dell'educazione stradale e del rispetto reciproco. Una lettrice di Trieste Cafe racconta di essere rimasta
