lunedì 19 ottobre 2026
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Segnalazioni

Roiano si mette in moto per il Burlo, consolle di video-giochi per i piccoli pazienti

Luca Marsi·
 
ROIANO SI METTE IN MOTO PER IL BURLO nasce dalla volontà di un gruppo di giovani volontari facenti parte dell'iniziativa SPESA A CASA, organizzata in collaborazione con l'Associazione ROIANO PER TUTTI, il Comune di Trieste, la Regione Friuli - Venezia Giulia e il Dipartimento di Protezione Civile. 
 
Il coordinatore Parisi Gianluca commenta così: "Come già fatto prima del periodo pasquale, anche per il Santo Natale abbiamo deciso di fare visita ai piccoli ricoverati presso l'ospedale infantile "Burlo Garofalo" di Trieste".
 
"Abbiamo organizzato tra commercianti e privati cittadini triestini una colletta per poter regalare ai ricoverati al Burlo, su consiglio di medici ed infermieri, delle console videogame che saranno utilizzate dai piccoli pazienti sotto operazione per fare in modo che si concentrino sul gioco piuttosto che sull'operazione stessa".
 
"Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto e della fattiva collaborazione intrapresa con l'ospedale infantile e, nei prossimi mesi, saremo pronti per nuove iniziative a sostegno di quel posto grazie al quale ognuno di noi (se triestino) è venuto alla luce o curato successivamente, con serietà da parte del personale ospedaliero".
 
"Il mio grazie va innanzitutto ai miei volontari e quindi a Giada Modugno, Elena Lakoseljac, Chiara Di Marco, Daniele Depase, Micolle Visintini, Luca Colombo, Daniele Bon e Francesco Guiotto, ragazzi tra i 17 e i 24 anni, che si sono resi disponibili sia finanziariamente che con il proprio tempo, e ovviamente all'Associazione ROIANO PER TUTTI, con la Presidente Dorotea Bottino, senza il quale aiuto non saremmo riusciti a realizzare nulla di tutto quello che abbiamo fatto una questi mesi, e alla Polizia Locale,che ci scorterà da ROIANO fino all'IRCCS Burlo Garofalo".
 
All'ingresso dell'ospedale infantile i volontari sono stati accolti da un nutrito gruppo di dirigenti della struttura ospedaliera, insieme a operatori socio-sanitari, infermieri e medici.

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