Stop cibo migranti piazza Libertà, Gojak (Punto Franco): «Soluzione nell’ex mercato di via Flavio Gioia»

Riorganizzare gli spazi dell’ex mercato di via Flavio Gioia per conciliare assistenza e decoro e ripensare l’impiego delle forze dell’ordine tra confini e città. Sono le proposte rilanciate da Luca Gojak, consigliere della Quinta circoscrizione di Punto Franco, in un intervento dedicato a piazza Libertà.
Il consigliere critica un approccio che, a suo giudizio, sposta le difficoltà senza affrontarle: «Compito della politica sarebbe governare gli eventi, non spostare o nascondere ciclicamente le situazioni, facendo sembrare tutto ciò una soluzione».
La proposta per l’ex mercato di via Flavio Gioia
Al centro dell’intervento c’è il possibile utilizzo degli spazi dell’ex mercato, che Gojak descrive come chiusi da almeno vent’anni.
Secondo il consigliere, la loro riorganizzazione consentirebbe di individuare un luogo dedicato all’assistenza, coniugando le esigenze delle persone in difficoltà con quelle di decoro urbano. Una proposta che, sostiene, associazioni e opposizione avrebbero già avanzato più volte.
«La maggioranza comunale però ha sempre rifiutato questa soluzione», afferma Gojak, chiedendo di riprendere in considerazione questa possibilità.
La richiesta di ripensare i presidi ai confini
Gojak interviene anche sul tema della disponibilità delle forze dell’ordine durante il fine settimana. Alla motivazione della carenza di personale contrappone la proposta di impiegare in città gli operatori destinati ai presidi fissi di confine.
«Forse sarebbe il caso di utilizzare in città quelle utilizzate ai presidi fissi dei confini?», domanda il consigliere, richiamando quella che indica come una strada già intrapresa dalla Slovenia.
Nel suo ragionamento, l’efficacia dei controlli dovrebbe essere ricercata soprattutto nelle attività di retrovalico, anziché nei presidi fissi. Gojak mette inoltre in discussione la distribuzione dei controlli, chiedendo perché vengano presidiati tre valichi mentre oltre dieci resterebbero senza un presidio analogo.
«Proporre soluzioni e cominciare ad attuarle»
La critica del consigliere riguarda soprattutto la capacità della politica di trasformare le proposte in interventi concreti.
«Compito della politica è proporre soluzioni e cominciare ad attuarle, partendo da quelle di buon senso e facili da attuare», scrive.
Per Gojak, la gestione di piazza Libertà deve quindi partire dall’individuazione di spazi per l’assistenza e da una valutazione dell’impiego delle risorse disponibili. Il suo intervento si chiude con una domanda rivolta alla politica cittadina: «Perché a Trieste non si fa e si procede nascondendo i problemi e per slogan vuoti?».
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