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Cronaca

Oltre 700 studenti in una chat WhatsApp per pianificare occupazioni e cortei "sull'esempio francese"

redazione·
Oltre 700 studenti in una chat WhatsApp per pianificare occupazioni e cortei "sull'esempio francese"

Un gruppo WhatsApp con oltre 700 tra ragazzi e ragazze delle scuole superiori e un obiettivo chiaro: organizzare occupazioni, mobilitazioni di piazza e creare il caos negli istituti della città. È questa la realtà che sta prendendo piede nelle ultime ore a Trieste, dove la tensione nel mondo studentesco starebbe rapidamente salendo di livello. Non si tratterebbe della classica protesta studentesca, ma di un'azione coordinata che potrebbe mettere a dura prova la gestione della sicurezza all'interno dei plessi scolastici. I primi segnali di allarme sarebbero scattati all'interno delle recenti assemblee d'istituto, trasformatesi in vere e proprie polveriere. Secondo quanto emerso, ai dibattiti avrebbero preso parte anche elementi esterni alle scuole, giunti con l'intento preciso di scaldare gli animi ed esasperare il confronto. Le proposte avanzate durante questi incontri non si sarebbero limitate a rivendicazioni scolastiche o studentesche tradizionali: l'incitamento punterebbe a promuovere manifestazioni aggressive e azioni di piazza violente, esplicitamente modellate sui recenti disordini e sulle proteste di piazza di stampo francese.

A preoccupare - ora - è soprattutto la rapidità di propagazione del fenomeno. La maxi-chat di WhatsApp funziona come un vero e proprio canale di coordinamento informale ma capillare, in grado di raggiungere in pochi secondi centinaia di studenti di diversi istituti della città. Al centro delle conversazioni ci sono piani per occupazioni scolastiche imminenti, blocchi delle attività didattiche e blitz di protesta volti a "creare scompiglio". L'ipotesi è che la protesta giovanile possa venire strumentalizzata o degenerare in episodi di violenza urbana.

immagine creata con l'intelligenza artificiale

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