Rifugiati, Laura Boldrini: "Accoglienza è un dovere"
"A maggio 2022, secondo i dati UNHCR, oltre 100 milioni di persone risultano essere in fuga nel mondo a causa di persecuzioni, guerre, violenze o eventi che compromettono gravemente l'ordine pubblico. Nel giorno in cui si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato, questi dati siano un monito per la comunità internazionale a rafforzare l'impegno per il rispetto dei diritti umani e per far cessare i tanti conflitti in corso. L'invasione russa dell'Ucraina ha aggravato ulteriormente il fenomeno degli esodi forzarti, che già alla fine del 2021 registrava un aumento dell'8% rispetto all'anno precedente, a causa delle tante emergenze, dall'Africa all'Afghanistan e a molte altre aree del mondo. Oggi quindi il richiamo è anche al dovere dell'accoglienza, come ha ricordato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un dovere previsto dal diritto internazionale e dalla Costituzione italiana, un imperativo quindi non solo morale ma fondante della nostra comunità di valori. In un contesto così grave di crescita del numero di rifugiati nel mondo, il diritto alla protezione e il dovere all'assistenza devono essere rivolti a tutti coloro che fuggono da violazioni dei diritti umani, da regimi totalitari, da condizioni di guerra e di insicurezza generalizzata. Il doppio standard di trattamento in base alla provenienza non è accettabile: coloro che hanno diritto alla protezione devono essere trattati allo stesso modo, respingendo la logica dei 'due pesi e due misure' in base al luogo di provenienza, un rischio che invece sembra farsi sempre più concreto".
È quanto si legge in una nota di Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato della Camera sui diritti umani nel mondo.
(ANSA). SCA
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