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Cronaca

Trieste, è morto il dj Sandro Trevi. Max De Palma, «Era molto conosciuto nella musica elettronica»

Luca Marsi·
Trieste, è morto il dj Sandro Trevi. Max De Palma, «Era molto conosciuto nella musica elettronica»

Lutto nel mondo della musica e della vita notturna triestina. È morto Alessandro Trevisani, conosciuto da molti come Sandro, dj molto noto nell’ambiente della musica elettronica e protagonista nel corso degli anni di numerose serate a Trieste e anche oltreconfine, in particolare nella vicina Slovenia.

Trevisani lascia una figlia e il ricordo di tante persone che negli anni hanno incrociato il suo percorso, attraverso la musica o nella vita di tutti i giorni.

A ricordarlo è Max De Palma, che con Sandro condivideva una conoscenza iniziata moltissimo tempo fa. Prima ancora delle consolle e delle rispettive esperienze musicali, c’erano gli anni trascorsi negli stessi ambienti e i ricordi legati a Gretta, rione di Trieste frequentato da entrambi.

«Ci conoscevamo da una vita»

Il ricordo di Max De Palma parte proprio dal rapporto personale con Alessandro Trevisani.

«Ci conoscevamo da una vita», racconta.

Una conoscenza che affondava le radici negli anni trascorsi a Gretta e che era proseguita nel tempo, attraversando diverse stagioni della loro vita.

Non si tratta quindi soltanto del ricordo di un collega o di un dj conosciuto nell’ambiente musicale. Per De Palma, Sandro apparteneva a quella cerchia di persone che si conoscono da tantissimo tempo, incontrate quando si è giovani e poi ritrovate negli anni seguendo percorsi diversi.

Gretta, gli anni della giovinezza e i ricordi

Nel racconto di De Palma riaffiora proprio Gretta.

Il rione triestino rappresenta uno dei luoghi legati ai ricordi condivisi con Trevisani. I due frequentavano la zona e si conoscevano da molti anni, ben prima che le loro strade continuassero a incrociarsi anche attraverso la musica.

È un particolare apparentemente semplice, ma che restituisce una dimensione molto più personale del rapporto.

Dietro il dj conosciuto per le sue serate c’era Sandro, l’amico e la persona che De Palma conosceva da una vita.

Alessandro Trevisani e la passione per la musica elettronica

La musica rappresentava una parte importante della vita di Alessandro Trevisani.

Max De Palma lo ricorda come un dj conosciuto soprattutto nell’ambiente dell’elettronica, una scena nella quale Sandro aveva costruito negli anni la propria presenza e la propria identità musicale.

«Era molto conosciuto in quel mondo della musica elettronica», racconta De Palma.

Una passione coltivata attraverso tante serate e numerose esperienze dietro la consolle.

Per chi frequentava quel mondo, il nome di Sandro era legato proprio alla musica elettronica, ai dischi e agli appuntamenti nei quali aveva portato la propria selezione musicale davanti al pubblico.

Le serate anche in Slovenia

L’attività di Trevisani non era rimasta confinata alla sola Trieste.

De Palma ricorda le numerose serate realizzate anche oltreconfine, in particolare nella vicina Slovenia.

«Faceva parecchie serate, anche all’estero, in Slovenia», racconta.

Una dimensione particolarmente naturale per una città di confine come Trieste, dove nel corso degli anni musicisti, dj e pubblico hanno spesso attraversato il confine seguendo eventi, locali e appuntamenti musicali.

Trevisani aveva fatto parte anche di questo mondo, portando la propria musica fuori città e costruendo conoscenze ed esperienze legate alla scena elettronica.

La musica anche in barca

Tra i ricordi raccontati da Max De Palma emerge anche un altro particolare dell’attività di Trevisani: le esperienze come dj in barca.

Anche lì Sandro portava i suoi dischi e la propria musica, aggiungendo un altro tassello a un percorso vissuto attraverso contesti differenti ma sempre con la consolle come punto di riferimento.

Locali, eventi, serate oltreconfine e appuntamenti in barca raccontano così una passione portata avanti in modi diversi e nel corso degli anni.

Quella collaborazione con Max mai diventata realtà

Nel ricordo di De Palma c’è anche il rammarico per qualcosa che i due avrebbero voluto realizzare insieme e che, alla fine, non si è concretizzato.

«Dovevo fare qualcosa con lui», ricorda Max.

L’idea era quella di condividere un’esperienza musicale, ma l’occasione non arrivò mai.

Uno di quei progetti rimasti sospesi, magari rimandati pensando che prima o poi ci sarebbe stato il momento giusto.

Oggi anche quell’occasione mancata assume inevitabilmente un significato diverso e diventa parte dei ricordi che De Palma conserva dell’amico.

Non soltanto il dj, ma l’uomo conosciuto da una vita

È proprio questo l’aspetto che emerge con maggiore forza dal ricordo di Max De Palma.

Alessandro Trevisani non era soltanto un nome conosciuto nella scena elettronica triestina. Era una persona incontrata tanti anni prima, quando la musica e la vita avrebbero ancora dovuto scrivere molte delle pagine successive.

C’erano Gretta, gli anni della giovinezza, gli ambienti frequentati insieme. Poi le serate, la musica elettronica, le consolle e le strade professionali che avevano continuato a incrociarsi.

Quando De Palma dice «ci conoscevamo da una vita», dentro quelle poche parole c’è quindi molto più di una semplice conoscenza professionale.

Il pensiero alla figlia e alla famiglia

La scomparsa di Alessandro Trevisani lascia soprattutto un dolore nella sua dimensione più privata e familiare.

Sandro lascia una figlia, alla quale, insieme ai familiari e alle persone a lui più vicine, va il pensiero in queste ore.

Al di là della notorietà costruita nell’ambiente musicale, restano infatti gli affetti e i legami personali di una vita.

Il ricordo di una stagione della musica triestina

Con la scomparsa di Alessandro Trevisani se ne va anche uno dei protagonisti conosciuti da chi ha vissuto una determinata stagione della musica elettronica e della vita notturna triestina.

Restano le serate, le esperienze in Slovenia, la musica suonata anche in barca e soprattutto i ricordi personali di chi lo ha incontrato lungo il proprio cammino.

Per Max De Palma, il filo della memoria porta ancora più indietro: a Gretta, agli anni condivisi negli stessi ambienti e a una conoscenza durata una vita.

Una storia che oggi viene ricordata attraverso la musica, ma che prima di tutto parla di persone, amicizie e di una Trieste vissuta insieme.

Addio, Sandro.

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