Peste suina, Coldiretti: "50mila maiali a rischio nel Lazio"
Sono quasi cinquantamila i maiali allevati nel Lazio a rischio per la peste suina africana (Psa) che è spesso letale per questi animali, ma non è, invece, trasmissibile agli esseri umani e nessun problema riguarda la carne in commercio.
È quanto emerge dall'analisi della Coldiretti dopo i 2 casi di peste suina individuati in un piccolo allevamento della zona perimetrata "rossa".
È necessaria, sottolinea la Coldiretti "l'introduzione di misure di sostegno per il settore suinicolo al fine di tutelare il reddito degli allevatori ma anche intervenire per un deciso contenimento della popolazione dei cinghiali che rappresentano il vettore di trasmissione della malattia". Per questo secondo la Coldiretti, è necessario intervenire con la modifica immediata dell'art. 19 della legge 157/1992 semplificando le procedure per l'adozione dei piani di abbattimento approvati dalle regioni e il rafforzamento delle competenze dell'ufficio commissariale previsto dal Decreto Legge 17 febbraio 2022, n. 9. "Il rischio - conclude Coldiretti - è che l'emergenza si allarghi e che siano dichiarate infette le aree ad elevata vocazione produttiva con il conseguente pregiudizio economico che potrebbe discendere per la filiera agroalimentare e l'occupazione in un settore strategico del made in ltaly".
(ANSA). GU
foto di repertorio
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