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Segnalazioni

Panchina sul lungomare di Barcola "occupata" con un telo mare: polemica social tra favorevoli e contrari

Luca Marsi·

Polemica social “tutta triestina” del sabato mattina dedicata alla foto scattata da un concittadino (e postata poi sul gruppo Nimdvm) sul lungomare di Barcola, nella quale è visibile una panchina occupata completamente in tutti sui posti da un telo mare (e vicino anche dei giochi per bimbi, quindi tendenzialmente occupata da genitori/nonni con rispettivi figli piccoli a seguito.

Non sono mancate in calce polemiche attorno all’opportunità o meno di occupare in questa maniera un tal bene pubblico, specie in un giorno festivo estivo in cui Barcola è strapiena di gente (e chi invece dice che proprio per questo motivo è necessaria tale misura).

Tra i favorevoli a questa misura: “Mamma mia che fastidiosi ..relax!”, a cui segue la replica piccata: “dato che xe anche capitado che i ghe impediva de sentarse a riposar a mia mama, invalida, relax una beata cippa”

Un altro concittadino: “Credo sia una question de principio, no c’è coretto occupar una panchina come fossi una roba privata, le panchine c’è de tutti e tutti ga diritto a usufruirne. Se te va s ad l bagno, metti el sugaman in altri posti”.

C’è poi chi avrebbe agito fai da te: “Avrei preso e spostato tutto. Soprattutto se come hai detto hanno impedito a tua mamma invalida di sedersi”.

C’è chi affermA: “La maleducazione avanza”, con replica “ma dei 😂😂😂Maleducazion xe giudicar a cazzum la spostava el sugaman senza far tutta sto loika su fb e nessun se sentiva in diritto de giudicar … dai dai”

C’è poi chi difende la potenziale mamma: “ma magari xè una mama con fioi pici che ga solo due mani e due oci... che problema da!? magari li ga portadi in bagno o a parchegiar meio e la se gavria spostà una volta rivada... e dubito che la gavria fato oposizion.. ma no gavè pietà vedendo roba per fioi pici e no vedè la vergogna che non xè niente a portata de famiglia e de bambino!?” a cui segue la replica di un altro concittadino: “ma quindi? solo perché la ga fioi la pol far tutto anche occupa una panchina? ma Daiiiii......xe proprio vero che l'educazione e il rispetto xe morti da tempo”.

C’è anche chi la prende puiù sul tono “scherzoso”: Spero che la lamentela sia per l'orribile scritta (che un writer vero se vergognassi solo a pensarla) e non per le straze e le robe de fioi. Voleria ricordar che xe signore in pineta che se te osi rivar prima de lore e metter el sugaman le te lo sposta o le te smaca via come una scovaza

Se volé educazion, dové esser educati”.

Un’altra triestina: “Mi permetto e so che non sarò gradita ma tanto ormai me ne sono fatta una ragione. Io sono una che crede fortemente nelle regole come condizione di libertà civile e comune, però per esperienza e per aver studiato storia so che la rigidità, l'intolleranza e il giudizio facili non hanno mai portato lontano, semmai alle guerre. Beati quelli che riescono a vivere ogni minuto della loro vita nei binari delle regole, significa che non hanno mai incontrati ostacoli per i quali il sistema sociale non era pronti. Io non sono d'accordo nel mettere foto e giudicare, non sarebbe meglio spostar o andare a chiedere se serve aiuto visto che si è occupata una panchina?poi magari si condivide l'esperienza e quello che prima era un giudizio poi diventa momento di crescita.

In ospedale un bambino faceva analisi del sangue, non riuscivano e lui urlava e sbatteva. Nell attesa due mamme si scambiavano opinioni: ma che fanno questi infermieri incapaci? Loro? La madre che non sa dare due ceffoni al figlio... poi la madre è uscita sudata, imbarazzata, con occhi rossi e un figlio di 10 anni autistico... abbiamo atteso i tempi di qualcuno che non pensa come noi, proprio due schiaffi bisognava dare”.

 

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