Migranti, Boldrini a Meloni: ma quale vittoria in Europa?
"Al termine del Consiglio europeo, la Presidente Meloni ha cantato vittoria per quanto ottenuto dall'Italia per ciò che riguarda l'immigrazione. Ha detto che è un grande risultato aver portato questo tema all'attenzione dell'Europa. Considerazione del tutto fuori luogo, essendo il fenomeno migratorio da molti anni all'attenzione dell'Ue. Ci sono state decine di riunioni del Consiglio europeo che hanno trattato l'argomento. Ricordo a Meloni che le prime direttive europee in materia di asilo risalgono a oltre 10 anni fa, così come il Regolamento di Dublino. La Commissione europea ha varato due piani di azione sul tema immigrazione e asilo, uno nel 2015 e l'altro nel 2022. Quindi questo tema era già da molto tempo all'attenzione europea senza aspettare l'arrivo di Giorgia Meloni. Piuttosto, è scomparso l'obbiettivo della redistribuzione interna dei richiedenti asilo che andrebbe a tutto vantaggio dell'Italia. Rimossa dal dibattito anche la riforma del Regolamento di Dublino, anch'essa di grande importanza per il nostro Paese". Ad affermarlo in una nota Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico. "E questo è ciò che volevano gli alleati in Europa di Giorgia Meloni che ancora una volta - essendo lei leader dei conservatori europei - fa gli interessi della sua parte politica e non dell'Italia. In sostanza, ponendo l'accento sulla difesa dei confini, il risultato conseguito dalla presidente Meloni è stato consegnare ai media uno slogan vago e privo di risultati concreti. Il viaggio di Meloni a Bruxelles, una vittoria di Pirro", conclude Boldrini. (askanews) -Pol/Cos
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