Sicurezza, Ramazzina: «Vicino al centrodestra, ma su immigrazione ha fatto meno delle promesse» (VIDEO)

Una critica rivolta alla propria stessa area politica, in particolare sul fronte della sicurezza e dell'immigrazione. Riki Ramazzina, nel corso della diretta “Ottobre, tra vele e... sicurezza”, ha precisato il senso delle osservazioni espresse nelle precedenti trasmissioni, spiegando di riferirsi soprattutto al quadro nazionale e non all'amministrazione locale.
«Non parlavo a livello locale»
Interpellato sulle responsabilità che attribuisce al centrodestra, area alla quale ha dichiarato pubblicamente di sentirsi vicino, Ramazzina ha subito precisato il perimetro della propria critica.
«Non parlavo a livello locale, parlavo proprio a livello generale».
Il riferimento è stato quindi all'azione nazionale e, in particolare, alla necessità secondo Ramazzina di garantire alle forze dell'ordine maggiori possibilità operative.
«Dovrebbero avere più potere per agire»
Ramazzina ha ripreso quanto sostenuto poco prima da Alessio Edoardo di FSP Polizia.
Secondo l'imprenditore, gli operatori «dovrebbero avere più potere» nell'azione quotidiana e dovrebbe essere ricostruito quel rapporto di rispetto verso le divise che Ramazzina ricorda come caratteristico delle generazioni precedenti.
«Dovrebbero creare nelle forze dell’ordine quel rispetto che avevamo noi», ha affermato.
Il problema, secondo Ramazzina, emerge soprattutto nelle risse, nei piccoli reati e negli episodi collegati alla movida, dove alcuni soggetti approfitterebbero della percezione che gli operatori abbiano «le mani legate».
La critica sull’immigrazione
È poi arrivato il passaggio politicamente più netto dell'intervento.
«Per le cose più grandi, sì, la giustizia deve essere per tutti e quindi sì, io trovo una carenza sotto l’aspetto della destra e soprattutto l’immigrazione».
Ramazzina ha completato il ragionamento sostenendo che, su questi temi, sia stato fatto «meno a confronto di quello che avevano promesso».
Una posizione che ha aperto il confronto con Stefano Rebek, che ha invece espresso una lettura differente dell'azione del governo, sostenendo che i cambiamenti richiedano più tempo.
Due valutazioni diverse emerse all'interno dello stesso dibattito, con sicurezza e immigrazione ancora una volta al centro del confronto.
DI SEGUITO IL VIDEO
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