Piazza Libertà, Lippi: «Trieste punta sul turismo, può presentarsi con un biglietto da visita del genere?»
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Nuovo duro intervento di Angelo Lippi di Futuro Nazionale sulla situazione di piazza Libertà a Trieste. L'esponente politico punta il dito contro quelli che definisce episodi di microcriminalità e degrado urbano, tornando a chiedere una risposta delle istituzioni per l'area antistante la stazione ferroviaria.
Lippi riferisce che anche nella giornata di ieri si sarebbero verificati diversi episodi che avrebbero richiesto l'intervento della Polizia di Stato. Una situazione che, secondo la sua ricostruzione e valutazione politica, sarebbe ormai diventata insostenibile.
«È mai possibile?»
«Anche ieri in piazza Libertà a Trieste si sono verificati svariati episodi di microcriminalità e di degrado urbano, con interventi della Polizia di Stato che è stata chiamata a intervenire proprio per governare queste spiacevoli, per usare un eufemismo, situazioni», afferma Lippi.
Da qui la domanda che l'esponente di Futuro Nazionale rivolge alle istituzioni: «È mai possibile? Si domanda tutta la città, tutta Trieste si domanda se è mai possibile».
Il nodo, secondo Lippi, riguarda anche l'immagine che Trieste offre a chi arriva in città attraverso la stazione ferroviaria.
«Trieste fa del turismo un fiore all'occhiello, può avere un biglietto da visita del genere?»
Lippi lega infatti la questione di piazza Libertà alla forte vocazione turistica della città.
«Che una città come Trieste, che fa del turismo adesso un fiore all'occhiello del suo essere attrattiva, possa avere un biglietto da visita del genere», afferma.
Una contraddizione che, secondo l'esponente di Futuro Nazionale, sarebbe percepita anche dai cittadini.
«Se lo domandano tutti i cittadini. Qua non è questione di destra o di sinistra, di alto o di basso, ma tutti i triestini si domandano come mai dobbiamo sopportare una situazione del genere».
Lippi presenta dunque il problema come una questione che, a suo giudizio, dovrebbe superare le tradizionali contrapposizioni politiche.
L'attacco alla politica: «Non risolve per niente la situazione»
Il passaggio più politico dell'intervento riguarda proprio la risposta delle istituzioni.
«Eppure la politica, perché è la politica che deve affrontare questo problema, non risolve per niente la situazione. È una questione che veramente ha dell'inverosimile», sostiene Lippi.
Nel suo intervento, l'esponente di Futuro Nazionale parla di una condizione che proseguirebbe ormai «da mesi e mesi e mesi» davanti alla stazione ferroviaria.
È proprio questo elemento temporale ad alimentare la sua critica: secondo Lippi, il problema sarebbe noto da tempo senza che sia ancora stata individuata una soluzione capace di cambiare concretamente la situazione.
«È la porta d'ingresso per turisti e lavoratori»
Lippi insiste soprattutto sulla posizione strategica di piazza Libertà.
«Davanti alla stazione dei treni, dove arrivano anche i turisti, dove arrivano le persone che visitano Trieste per lavoro o per diletto, trovano decine e decine, se non centinaia, di persone ammassate in piazza», sostiene.
Si tratta di numeri e di una descrizione forniti dallo stesso Lippi nel suo intervento.
L'esponente politico parla inoltre della presenza delle forze dell'ordine, che secondo la sua ricostruzione sarebbero impegnate nel monitoraggio dell'area «giorno e notte».
Lippi: «Problemi seri di ordine pubblico e sicurezza»
Secondo Lippi, la situazione produrrebbe conseguenze che andrebbero oltre il semplice decoro urbano.
Nel suo intervento parla infatti di «problemi seri di ordine pubblico» e «di sicurezza», collegandoli a quella che definisce una «forzata presenza» di numerose persone nella zona della stazione.
Anche in questo caso si tratta della valutazione espressa dall'esponente di Futuro Nazionale, che concentra la propria critica sull'incapacità della politica di arrivare a una soluzione.
«La politica tace»
Il passaggio più netto arriva nella parte conclusiva dell'intervento.
«Eppure nessuno riesce a risolvere. La politica tace», afferma Lippi.
Da qui una seconda domanda, questa volta direttamente collegata al rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni.
«Ditemi voi se bisogna avere fiducia nelle istituzioni, pagando appunto le tasse perché le istituzioni si attivino, quando non riusciamo neanche a risolvere un problema del genere».
Lippi chiude con parole particolarmente dure, definendo la situazione di piazza Libertà un problema che «veramente grida vendetta al cielo».
Un nuovo intervento politico, dunque, che riporta al centro del dibattito piazza Libertà e l'area della stazione ferroviaria di Trieste, con Futuro Nazionale che chiede alle istituzioni una risposta concreta e punta il dito contro quella che considera l'assenza, fino a oggi, di una soluzione efficace.
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