Trieste, torna in negozio per recuperare i guanti smarriti: «Mi hanno detto che il titolare li aveva buttati»

Era tornata in un negozio del centro di Trieste convinta semplicemente di recuperare un paio di guanti che aveva dimenticato una decina di giorni prima. Ad attenderla, invece, secondo quanto racconta una triestina sui social, c'è stata una sorpresa decisamente poco piacevole: i guanti, inizialmente ritrovati e messi da parte, sarebbero stati successivamente gettati.
È quanto raccontato da una cliente che ha voluto condividere pubblicamente l'episodio parlando di gentilezza e attenzione nei confronti dei clienti.
I guanti persi durante gli acquisti
Secondo il racconto della donna, tutto sarebbe iniziato circa dieci giorni fa, quando si era recata in un negozio di articoli scolastici e cartoleria del centro di Trieste per acquistare del materiale destinato al figlio.
Nella fretta avrebbe però dimenticato all'interno dell'attività un paio di guanti da motociclista Dainese in pelle e tessuto, da lei descritti come piuttosto costosi.
Una volta accortasi dello smarrimento, la triestina avrebbe immediatamente telefonato al negozio.
La prima risposta era stata rassicurante.
«Li avevano trovati e mi dissero che li avrebbero lasciati in cassa»
«Appena me ne accorgo telefono: per fortuna li avevano trovati, si fanno dare il nome e dicono che li avrebbero lasciati in cassa», racconta.
Sembrava quindi che la vicenda fosse già risolta.
La cliente, però, spiega di non essere riuscita a tornare immediatamente nel punto vendita per recuperarli a causa dei numerosi impegni quotidiani.
Quando, una decina di giorni dopo, è finalmente riuscita a passare, la situazione sarebbe stata molto diversa da quella che si aspettava.
La sorpresa al ritorno in negozio
Secondo quanto riferito dalla cliente, i giovani commessi presenti nel punto vendita le avrebbero spiegato che il titolare, trovando alcuni giorni prima quei guanti in cassa, li avrebbe gettati nel cestino.
Un'affermazione che avrebbe lasciato la donna incredula, considerando soprattutto che al momento del ritrovamento erano stati presi il suo nome e l'impegno era stato quello di conservare gli oggetti in attesa che tornasse a recuperarli.
La cliente riferisce inoltre che i commessi avrebbero contattato telefonicamente il responsabile davanti a lei e che quest'ultimo avrebbe confermato quanto accaduto.
Si tratta, naturalmente, della ricostruzione fornita dalla cliente, della quale riportiamo la segnalazione.
«I giovani commessi sono gentilissimi»
Nonostante l'amarezza per quanto accaduto, la triestina ha voluto distinguere nettamente il comportamento dei dipendenti da quello che attribuisce al responsabile dell'attività.
«I commessi sono gentilissimi», sottolinea infatti nel suo racconto.
Poi la stoccata conclusiva: «Al responsabile di negozio urge velocissimamente un corso di buone maniere».
Una vicenda apparentemente piccola, ma che per la cliente diventa lo spunto per parlare di attenzione, cortesia e rapporto di fiducia tra attività commerciali e persone, soprattutto quando un oggetto smarrito viene ritrovato e il proprietario viene rassicurato sul fatto che potrà recuperarlo.
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