Il Breg entra nella Barcolana: osmize aperte dall’8 all’11 ottobre, l’obiettivo futuro è il bus navetta

Attenzione a chiamarli “carsolini”. Proprio come molti triestini storcono il naso quando vengono definiti friulani, anche nel Breg l'identità territoriale conta. E da questa terra adiacente al Carso, ma distinta da esso, arriva una delle novità che accompagneranno la Barcolana: “Osmize aperte nel Breg”, iniziativa che dall'8 all'11 ottobre riunirà otto realtà del territorio.
La manifestazione è stata presentata nella sala Bazlen di Palazzo Gopcevich, alla presenza del sindaco di Dolina Aleksander Coretti, che ha posto l'accento proprio sull'identità del Breg e sulla sua specificità rispetto al vicino Carso.
Otto osmize aperte per quattro giorni
L'appuntamento scatterà giovedì 8 ottobre e proseguirà fino a domenica 11 ottobre, con apertura prevista dalle 10 alle 23.
Le otto osmize coinvolte saranno Kocjancic, Zerjal Erik, Zobin, Ota Rok, Parovel Paolo, Zahar, Berdon Diego e Igor e Parovel vigneti oliveti 1898.
Una partecipazione ampia che trasforma questa “edizione zero” in un vero circuito attraverso il territorio, legando la tradizione delle osmize a uno dei periodi di maggiore fermento per Trieste e le aree circostanti.
L'idea partita da Caresana
A promuovere l'iniziativa è stato Paolo Parovel di Caresana, che ha ricordato l'esperienza e il successo di un'analoga manifestazione organizzata a Samatorza fino a circa dodici anni fa.
L'idea è quindi arrivata all'interno dell'amministrazione comunale attraverso l'assessore di Dolina Paolo Paoletti, trovando il sostegno della giunta.
Da lì il progetto ha imboccato la rotta della Barcolana grazie ai contatti con Mitja Gialuz, presidente della Società Velica Barcola e Grignano.
Gialuz: «La Barcolana non deve limitarsi al centro città»
L'iniziativa è stata infatti inserita nel cartellone della Coppa d'Autunno, portando idealmente l'atmosfera della grande manifestazione velica oltre il cuore di Trieste.
«La Barcolana non deve limitarsi al centro città, ma estendersi pure alle aree limitrofe», ha sottolineato Gialuz durante la presentazione.
Un concetto che trova in “Osmize aperte nel Breg” una declinazione concreta: sfruttare il grande richiamo della Barcolana per accompagnare residenti e visitatori anche alla scoperta delle realtà del territorio circostante.
Un pulmino taxi per muoversi tra le osmize
Per questa prima edizione non ci sarà ancora un vero servizio di bus navetta, che rappresenta invece uno degli obiettivi indicati per il prossimo anno.
È stata però prevista una prima soluzione per facilitare gli spostamenti: venerdì e sabato, dalle 12 alle 23, sarà disponibile un pulmino taxi a chiamata, con base a Domio, contattabile al numero +38674713855.
Un primo esperimento che accompagna il debutto della manifestazione e che potrà diventare la base per un'organizzazione più strutturata nelle future edizioni.
La sfida delle otto tappe e l'“ottavo” in regalo
C'è poi una piccola trovata pensata per trasformare la visita alle osmize in una sorta di percorso.
È stata realizzata una tessera in formato biglietto da visita con i loghi delle otto osmize partecipanti. L'obiettivo è completare l'intero circuito.
Chi riuscirà a visitare tutte e otto le realtà coinvolte riceverà infatti un “ottavo” in omaggio.
Un incentivo dal sapore decisamente locale per spingere i partecipanti a non fermarsi a una sola tappa, ma a scoprire le diverse realtà del Breg coinvolte nell'iniziativa.
Una “edizione zero” che guarda già al futuro
La manifestazione parte dunque come un esperimento, ma con l'ambizione di crescere.
L'obiettivo dichiarato per il prossimo anno è arrivare alla realizzazione di un vero servizio di bus navetta, rendendo ancora più semplice il collegamento tra le diverse osmize.
Alla presentazione hanno partecipato anche gli assessori del Comune di Dolina Sandy Klun e Luciana Depolo, il presidente del GAL David Pizziga, il presidente di Federalberghi Maurizio Giudici e i rappresentanti di Osmize.com, che sostengono la manifestazione.
Per quattro giorni, dunque, la Barcolana allargherà idealmente ancora un po' i propri confini. Dal mare alle colline, dalle Rive alle osmize, con il Breg intenzionato a presentarsi con la propria identità. E guai a confonderlo con il Carso.
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