"Mi mettevano la gomma sui capelli", storia di un'ex bullizzata
"Per anni ho ricevuto insulti pesanti: c'era chi mi chiamava scrofa, chi balena, chi mongolfiera". Natascia Curreli ora ne ha compiuti 26 ma da adolescente a scuola e' stata bullizzata e vittima di body shaming a causa del suo peso. "A un certo punto alle parole si sono aggiunti i gesti, come la gomma da masticare nei capelli o addirittura un ramo che mi e' stato lanciato in faccia alla fermata dell'autobus. Dopo anni di silenzio, ho raccontato tutto alla mia famiglia e quando ho parlato sono stata meglio. Ancora oggi ricevo offese sui social, ma ho trovato la forza di raccontare quello che mi e' successo e vado in giro nelle scuole e racconto la mia storia di vita". Natascia, originaria di Sedilo (Oristano). l'ha fatto anche ieri a Cagliari, nell'aula magna del liceo artistico 'Foiso Fois', dove, assieme all'avvocato Gino Emanuele Melis, campione di Karate, ha incontrato oltre 400 studenti e studentesse per parlare di bullismo e cyberbullismo. "Non bisogna mai vergognarsi di chiedere aiuto", ha detto l'ex vittima. "Da poco ho incontrato una ragazza che mi bullizzava e mi ha chiesto scusa". "A scuola con gli studenti facciamo prevenzione perche' il bullismo e' un cancro sociale e devono essere aiutati sia le vittime che i bulli", ha sottolineato l'avvocato Melis, durante l'incontro promosso dai docenti Gian Luigi Pittau, Romina Porcu, Marzia Meloni, Stefano Zorco e Vincenzo Rodi'. "In tribunale ho difeso ragazzi accusati di danneggiamenti, che hanno capito l'errore e rimediato, e anche un ragazzo minacciato di morte da un gruppo di bulli". (AGI)Red/Rob
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