L’ultimo omaggio a Mario Degrassi, indimenticato della pesca in apnea
Dopo aver combattuto contro una malattia incurabile, lo scorso maggio ci ha lasciato Mario Degrassi. “Marieto” o “Marion”, com’era chiamato in confidenza, è stato una colonna della pesca in apnea, con la prima gara svolta prima ancora di compiere i 18 anni. Dopodiché ne ha fatta di strada, tanto da indossare la maglia azzurra, con le maggiori soddisfazioni colte nel 2010 in Croazia, in occasione dei mondiali di Lussino e alla coppa Città di Rovigno. Ma l’esperienza in mare non finisce qua per il triestino classe ’63, il quale era anche un sommozzatore professionista, attività che lo aveva portato a conoscere diverse persone oltre a farsi apprezzare per lo spiccato senso dell’umorismo.
Questa mattina un gruppo composto da una ventina persone si è dato appuntamento al largo di Punta Sottile per disperdere le ceneri del compianto amico, in quel golfo che tanto amava. Ad immergersi, senza l’ausilio di bombole, sono stati alcuni dei compagni di avventura di Marieto, ovvero Cristiano Novel e Gianluca Coidessa. Quest’ultimo ha spiegato: «Siamo scesi ad una profondità di circa 20 metri con un’apposita urna biodegradabile, la quale è stata avvolta nella polo che Mario aveva indossato negli appuntamenti in rappresentanza della nazionale». Su uno dei natanti c’era inoltre, a dare supporto, Maurizio Gallinaro, il più anziano del gruppo benché di una sola primavera rispetto a Degrassi. Prima della discesa sul fondale il figlio di Gallinaro, Morgan, ha letto una poesia che era stata trovata tra le carte proprio di Degrassi; “L’uomo e il mare” di Baudelaire già nel primo verso racconta la sua essenza: “Uomo libero, sempre amerai il mare”. Quel mare che, finalmente, lo ha riaccolto.
Dopo la cerimonia si sono diretti verso Porto San Rocco, dov’è stato fatto un brindisi in memoria di “Marieto”. Hanno partecipato il Circolo Ghisleri con il delegato triveneto per la pesca in apnea, Nicola Cernuta, e per il Club del Gommone, oltre a Coidessa, Novel e Gallinaro, pure il presidente Giampiero Dell’Agata ed il responsabile sportivo Andrea Sardo. Presente poi Stefano Claut della Società Nautica Grignano, laureatosi nel 2019 in Danimarca campione europeo di pesca subacquea in apnea a squadre nonché 2° a livello individuale. Non sono mancati gli aneddoti, come quello che ci ha raccontato Paolo Furlan della Geomar, che aveva a che fare con Degrassi per motivi lavorativi: «Quando eravamo in mezzo al mare, verso l’una iniziava ad andare in agitazione e mi diceva: “Devo scappare a casa per guardare la puntata 20658 di Beautiful!”» Non era uno scherzo, e anche per questo spirito Degrassi era molto ben voluto e, oggi, ricordato con piacere.
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