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Cronaca

Trieste, Polidori su piazza Libertà: «Lo Stato deve essere presente» (VIDEO)

Luca Marsi·
Trieste, Polidori su piazza Libertà: «Lo Stato deve essere presente» (VIDEO)

«Lo Stato deve essere presente». È il messaggio con cui il sindaco di Muggia, Paolo Polidori, è intervenuto sulla situazione di piazza della Libertà a Trieste, durante l’intervista condotta da Andrea Pastine dalla Terrazza Fotomauro, nel Villaggio Barcolana.

Il confronto ha toccato la fruibilità degli spazi pubblici, la sicurezza e i limiti dell’accoglienza. Polidori ha espresso una posizione fortemente critica verso le politiche migratorie, chiedendo un’azione più incisiva delle istituzioni.

La questione degli spazi pubblici

Pastine ha chiesto al sindaco se piazza della Libertà fosse ancora uno spazio usufruibile da tutti. Polidori ha risposto sostenendo che la perdita della possibilità di utilizzare liberamente alcune aree urbane rappresenti un problema che va oltre il singolo episodio di ordine pubblico.

Nella sua lettura, il rischio è quello di «cominciare a perdere territori delle nostre città». Da questa premessa è partita una riflessione più ampia sull’immigrazione e sulla presenza dello Stato.

Il sindaco ha attribuito a stranieri e persone da lui definite «clandestini» l’appropriazione di alcune zone urbane. Si tratta delle sue valutazioni politiche: durante l’intervista non sono stati presentati dati o elementi relativi alla posizione giuridica delle persone presenti nella piazza.

La richiesta di un intervento deciso

Polidori ha chiesto fermezza nell’affrontare la situazione, usando l’espressione «andare giù con la mano assolutamente pesante».

Il punto centrale della sua posizione è la necessità di garantire una presenza riconoscibile delle istituzioni. «Lo Stato deve essere presente», ha ribadito.

Il sindaco ha inoltre sostenuto che siano in gioco «non solo la sicurezza», ma anche «la nostra cultura e la nostra identità». Il riferimento a piazza della Libertà è diventato così il punto di partenza per una presa di posizione sui temi della convivenza e delle politiche migratorie.

«Accogliere le persone che hanno veramente bisogno, ma nei limiti sostenibili»

Il conduttore ha richiamato un’operazione straordinaria delle forze dell’ordine e le minacce denunciate, secondo quanto riferito nella domanda, anche da volontari che assistono i migranti.

Polidori ha risposto concentrandosi sul significato dell’accoglienza: «Io posso accogliere le persone che hanno veramente bisogno, ma nei limiti sostenibili».

Il sindaco ha quindi espresso una distinzione tra l’aiuto a chi si trova in condizioni di bisogno e un sistema che, nella sua valutazione, supererebbe le capacità di accoglienza. Nell’intervista non ha definito soglie, numeri o strumenti amministrativi per tradurre questo principio in misure concrete.

Le accuse sul sistema dell’accoglienza

Nel corso della risposta, Polidori ha sostenuto che l’accoglienza possa trasformarsi in un «business», mettendo in discussione gli interessi di chi opera nel settore.

Sono accuse formulate sul piano generale, senza indicare soggetti specifici o presentare elementi documentali durante l’intervista. La critica si inserisce nella sua richiesta di rivedere le politiche migratorie e rafforzare l’intervento pubblico.

Nello stesso passaggio, il sindaco ha riconosciuto che le persone coinvolte «nella maggior parte dei casi possono essere brave persone», pur insistendo sulle difficoltà che, a suo giudizio, derivano dall’inserimento in un contesto culturale diverso.

La posizione espressa da Polidori lega quindi la questione di piazza della Libertà a due richieste politiche: una presenza più forte dello Stato negli spazi pubblici e un’accoglienza contenuta entro limiti che il sindaco considera sostenibili.

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