Sales, attività sospesa per “Beatrice, la Gallina Felice”: riunione in Comune e confronto sulle strutture

Si è tenuto nella mattinata di lunedì 19 ottobre, presso il Comune di Sgonico, un incontro tra avvocati e tecnici sulla situazione di “Beatrice, la Gallina Felice”, attività di Sales chiusa dal 4 settembre. Secondo quanto riferito dalla titolare, Giulia Battellini, la riunione si è svolta in un clima costruttivo. Nelle prossime settimane seguiranno approfondimenti, nel pieno contraddittorio tra le parti.
Il confronto riguarda la situazione conseguente all’ordinanza comunale n. 29/2026, relativa a contestazioni di natura edilizia. Battellini ha inoltre dichiarato di avere effettuato il rimessaggio invernale dell’attrezzatura.
La chiusura e il confronto con l’amministrazione
Secondo la ricostruzione fornita dalla titolare, l’attività è ferma da oltre quaranta giorni. Battellini riferisce di avere chiesto, attraverso i propri legali, un confronto con l’amministrazione fin dai primi giorni successivi alla chiusura.
La stessa ricostruzione indica nel 18 ottobre il termine previsto per lo smontaggio delle strutture, mentre la riunione si è svolta il giorno successivo, lunedì 19 ottobre.
La titolare descrive le strutture interessate come temporanee e autorizzate. Gli aspetti tecnici e amministrativi della vicenda saranno oggetto dei successivi approfondimenti tra le parti.
La riunione del 19 ottobre
L’incontro della mattinata rappresenta un passaggio nel confronto sulla situazione dell’attività. La valutazione riferita dalla titolare è positiva rispetto al metodo di lavoro avviato: il dialogo proseguirà nelle prossime settimane attraverso le necessarie verifiche.
Al momento, nelle informazioni fornite non viene indicata una data di riapertura, né un esito definitivo del procedimento. Resta quindi da definire il percorso successivo agli approfondimenti annunciati.
Le conseguenze riferite dalla titolare
Battellini segnala ripercussioni economiche e organizzative legate alla sospensione dell’attività. Tra queste indica l’annullamento di centri estivi, feste ed eventi, l’interruzione dell’attività lavorativa dei dipendenti e perdite relative a forniture e merce.
La titolare riferisce inoltre di dover sostenere impegni finanziari anche in assenza degli incassi dell’attività e descrive come complesso e oneroso il percorso burocratico affrontato.
Sul piano personale, Battellini, madre di due figli, sottolinea l’importanza dell’attività per il sostentamento della propria famiglia e per il mantenimento degli animali.
L’incertezza sulla programmazione futura
Le difficoltà, secondo quanto riferito, riguardano anche la programmazione del 2027, comprese le prenotazioni per le gite scolastiche. L’assenza di una prospettiva definita sulla ripresa rende infatti difficile assumere nuovi impegni.
La titolare segnala inoltre ricadute sull’immagine dell’attività conseguenti alla diffusione della notizia della chiusura.
Il prossimo passaggio sarà costituito dagli approfondimenti tecnici e amministrativi annunciati dopo la riunione, attraverso il confronto tra le parti sulle questioni ancora aperte.
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