Israele: morto il rabbino Drukman, leader del sionismo religioso
Il rabbino Haim Drukman, leader spirituale del sionismo religioso in Israele, è morto stasera per Covid all'età di 90 anni: lo ha fatto sapere l'ospedale Hadassah di Gerusalemme. Mentore del parlamentare Betzalel Smotrich, prossimo ministro delle Finanze nel governo Netanyahu, il rabbino Drukman è stato per decenni la figura più importante del sionismo religioso, che costituisce circa il 12% della popolazione ebraica di Israele. "Il popolo ebraico perde uno dei giganti spirituali della sua generazione, un uomo giusto, un educatore, un uomo che ha dedicato la sua vita alla Torah, al popolo ebraico e alla terra di Israele", ha commentato Smotrich in una nota. Il premier designato Netanyahu ha offerto le sue condoglianze alla famiglia, dicendo che "lo Stato di Israele ha perso un grande leader spirituale e io un amico personale di cui avevo grande stima". Nato nel 1932 in Polonia, scampò alla deportazione durante la Seconda guerra mondiale e nel 1944 emigrò nella Palestina mandataria. Allievo del rabbino Tzvi Yehouda Kook, capo spirituale del Gush emounim (Blocco della fede), il movimento che fondò gli insediamenti nella Cisgiordania occupata dopo la guerra del 1967, fu uno dei suoi successori a partire dagli anni '90. Entrato in politica nel 1977 con il Partito Nazional Religioso, alleato del Likud di Menachem Begin, servì alla Knesset per 14 anni. Responsabile delle conversioni all'ebraismo nell'ufficio del primo ministro alla fine degli anni '90, Haim Drukman ha sostenuto una politica più liberale di quella imposta dal rabbinato israeliano, diretto da ultraortodossi. Nel 1993 fu ferito da un palestinese che sparò contro la sua auto, un attacco in cui il suo autista rimase ucciso. Ha ricevuto il prestigioso Israel Prize nel 2012 per il suo contributo alla società. (ANSA-AFP). AMB foto jewishPress
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