India: 50mila truffati da siti online per ricerca lavoro
Scoperta in India una delle più massicce truffe della storia del paese, che ha avuto per vittime almeno 50 mila aspiranti a un posto di lavoro di cinque diversi stati. La sezione dei Reati Economici della Polizia dell'Odissa ha arrestato tre ingegneri informatici di Aligarh, nell'Uttar Pradesh, che, utilizzando piattaforme online identiche ai portali del governo hanno guadagnato centinaia di migliaia di euro, prima chiedendo alle vittime una quota di registrazione di 3mila rupie, (quasi 40 euro), poi aggiungendo richieste crescenti, per interviste, training di formazione e corsi di orientamento che non venivano mai eseguiti. I truffati più fiduciosi hanno pagato anche 70.000 rupie; i truffatori li agganciavano attraverso telefonate da un fantomatico call center: non appena ricevuti i pagamenti online i conti civetta venivano chiusi e bloccati i numeri di telefono; la gang ne riattivava continuamente di nuovi da utilizzare con i prossimi ingannati. La truffa, concepita dai quattro ingegneri informatici, tutti cugini, veniva gestita da oltre 50 dipendenti che agganciavano le vittime chiamandole al telefono, tutti consapevoli, secondo il quotidiano The Hindu, del reato che stavano che stavano compiendo. La Polizia ha lavorato sul caso per vari mesi ed è arrivata alle menti della gang solo dopo avere infiltrato nel sistema tre presunti aspiranti a un lavoro; gli agenti hanno recuperato oltre 1.000 Sim e 530 cuffie utilizzate dai telefonisti, ma ritengono che altre migliaia di carte Sim siano state gettate nei fiumi per impedirne il tracciamento. (ANSA). Y94-PEN
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