Il Moletto di Miramare resta chiuso: parte la petizione per riaprirlo, «Intervenga il Sindaco»

Una petizione indirizzata al Consiglio comunale per chiedere che il Moletto di Miramare torni a essere liberamente accessibile ai cittadini. È l'iniziativa lanciata nella mattinata di sabato 3 ottobre dagli “amici del moletto”, che hanno dato appuntamento alla stampa e agli interessati nell'area compresa tra il Bagno Sticco e l'ingresso del Parco di Miramare.
Al centro della mobilitazione c'è la recente chiusura del punto di accesso al mare e la richiesta rivolta all'Amministrazione comunale di ripristinarne la fruibilità. Sul posto erano presenti anche i consiglieri comunali Riccardo Laterza di Adesso Trieste e Luca Salvati del Partito Democratico.
Valente: «Aspettiamo fiduciosi quello che ha promesso il Sindaco»
A parlare a nome dei promotori è Erica Valente, che richiama gli impegni assunti pubblicamente dal sindaco Roberto Dipiazza sulla questione.
«Aspettiamo fiduciosi quello che ha promesso il Sindaco, esponendosi sul tema anche in televisione», dichiara Valente.
La petizione punta a riportare all'attenzione del Consiglio comunale una questione che, secondo i firmatari, riguarda non soltanto la possibilità di fare il bagno, ma anche il rapporto storico tra Trieste e il proprio mare.
Nel testo, il Moletto viene infatti descritto come un luogo «frequentato e apprezzato da centinaia di persone» e come «un simbolo della cultura triestina», inserito nella tradizione della balneazione lungo la Riviera di Barcola.
La petizione: «Il cancello è stato chiuso con un lucchetto»
Secondo quanto riportato dai promotori, attualmente il Moletto sarebbe inaccessibile perché «il cancello d'ingresso allo stesso è stato chiuso con un lucchetto» e sarebbe stato affisso «un avviso generico di divieto d'accesso».
I firmatari sostengono inoltre che sull'avviso non sarebbero indicati riferimenti a ordinanze o specifici provvedimenti comunali.
Da qui la richiesta affinché il Moletto torni a essere disponibile per la balneazione libera e gratuita il prima possibile.
La petizione chiede in particolare all'Amministrazione di garantire che il Moletto rimanga una spiaggia pubblica, escludendo forme di concessione o gestione a terzi che possano ridurne l'accessibilità. Vengono inoltre sollecitati eventuali interventi di ristrutturazione e messa in sicurezza, anche in relazione ai danni provocati dalle mareggiate del 2023.
Laterza: «Non esiste alcun provvedimento scritto in ragione del quale il moletto è stato chiuso»
Sulla vicenda interviene Riccardo Laterza, consigliere comunale di Adesso Trieste, che riferisce di avere già presentato due interrogazioni.
«Non appena ho ricevuto la segnalazione della chiusura del moletto ho depositato un'interrogazione, co-firmata dalla consigliera Richetti, per accertarmi della situazione», spiega Laterza.
Il consigliere sostiene che, nonostante l'assenza di una risposta dell'assessora Lodi, «dagli uffici è emerso che non esiste alcun provvedimento scritto in ragione del quale il moletto è stato chiuso».
Laterza riferisce inoltre di aver presentato una seconda interrogazione, anch'essa a suo dire rimasta senza risposta, nella quale ha posto l'attenzione sullo schema di concessione del Moletto al WWF.
Secondo il consigliere, nel documento sarebbe presente una contraddizione: «Si legge da un lato che il nuovo concessionario dovrà garantire l'accesso libero alla battigia, e dall'altro che dovrà assicurare il divieto d'ingresso al moletto».
«Sulla questione va fatta chiarezza», conclude Laterza, secondo il quale «balneazione e attività didattiche possono e devono continuare a convivere».
Salvati presenta una mozione: «Ripristinare la piena fruibilità»
Anche Luca Salvati, consigliere comunale del Partito Democratico, ha portato la questione in Consiglio comunale attraverso una mozione.
«Il moletto è da sempre un punto di accesso libero al mare storicamente legato alla cultura triestina della balneazione lungo la Riviera di Barcola», afferma Salvati.
Con la mozione, spiega il consigliere, viene chiesto a Sindaco e Giunta di fornire «risposte tempestive alla petizione dei cittadini» e di avviare quanto prima gli interventi necessari alla ristrutturazione e alla messa in sicurezza dei danni provocati dalle mareggiate del 2023.
Per Salvati l'obiettivo deve essere «ripristinare la piena fruibilità del molo», mantenendone la natura di spiaggia pubblica ed «escludendo concessioni o gestioni a terzi che possano ridurne l'accessibilità».
Il Moletto diventa terreno di confronto in città
La mobilitazione del 3 ottobre porta dunque la questione del Moletto direttamente davanti all'Amministrazione comunale. Da una parte c'è la petizione promossa dai frequentatori dell'area, dall'altra le iniziative consiliari già avviate da Laterza e Salvati.
Al centro rimangono due questioni indicate dai promotori: la sicurezza della struttura e il mantenimento dell'accesso pubblico al mare. Gli “amici del moletto” attendono ora una risposta dell'Amministrazione e chiedono che venga ripristinata la possibilità per i cittadini di accedere liberamente all'area.
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