Il piccolo Manuel ce l'ha fatta: ha sconfitto il linfoma di Hodgkin dopo mesi di dura lotta
Iotifosveva, realtà solidale triestina, nata dalla difficile esperienza di mamma Marta e papà Paolo, festeggia il percorso del piccolo Manuel, conclusosi nel migliore dei modi.
L’associazione è unita a doppio filo al Basket, una comunità che si stringe attorno a questi bambini, donando una forza mai vista prima. I genitori di Manuel, Linda e Daniele, alla fine di un percorso sicuramente doloroso, pubblicano un ringraziamento sulla pagina Facebook dell’Associazione, assieme alla storia che racconta la forza di Manuel, che riproponiamo:
«Abbiamo scelto questa foto perché pensiamo rappresenti il piccolo e grande campione che sei, tu piccolo Manuel hai solo 10 anni e in tutti questi mesi ti abbiamo visto diventare un ometto prima del dovuto, sei stato forte e coraggioso, nell'affrontare qualcosa di più grande di te, qualcosa che spaventa solo a pensarci, qualcosa che inevitabilmente ti ha segnato per tutta la vita e che poteva avere un finale diverso. Hai lottato con tutte le tue forze, con l'innocenza che solo un bambino può avere, affrontando diagnosi, interventi, ricoveri e anche la chemioterapia con tutte le sue conseguenze senza mai smettere di sorridere e proprio quel tuo splendido sorriso è stato la nostra forza, soprattutto per me.
Il tuo splendido sorriso però nascondeva anche tanto dolore e dio solo sa quante lacrime ho consolato. Sono stati mesi veramente difficili, mesi passati insieme a te mano nella mano all'ospedale, le prime settimane non avevo il coraggio di lasciarti solo nemmeno nella tua cameretta, mi sembrava che ogni minuto lontana da te fosse tempo perso per noi. Possiamo dire che il covid ci è stato d'aiuto con l'isolamento sociale, quest'anno l'abbiamo provato tutti ma per te, per noi è andato avanti fino a pochi giorni fa e tu pur essendo un bambino non ti sei mai lamentato, certo hai sentito la mancanza dei tuoi amici più cari, hai passato le ore su Fortnite perché era l'unico modo per avere contatti con qualcuno, ma più di tutti c'è stato un amico speciale, un tuo ex compagno di basket che ora abita a 650 km da qui e che appena ha potuto è venuto a Trieste e ha fatto il possibile per passare un pomeriggio con te anche se con le dovute precauzioni ma questo non vi ha fermato.
La tua dolcezza, la tua serenità, l'infinita energia, la tua voglia di uscire tutti i giorni e negli orari più strani perché sapevi che dovevamo andare in posti quasi isolati perché non dovevi avere contatti con nessuno, la tua voglia di correre con il monopattino, di andare in campetto a giocare a basket già alle 7.30 del mattino, l'immensa voglia di ritornare a giocare il prima possibile con la tua squadra ti hanno dato la forza per arrivare dove sei oggi e chissà forse sarà un segno, ma proprio come in una partita di basket la tua terapia si è svolta in 4 tempi, dove tu mio piccolo guerriero hai segnato un punto dopo l'altro e oggi dopo mesi possiamo finalmente gridarlo a voce alta.
Il nostro piccolo Manuel ha VINTO la sua partita contro il Linfoma di Hodgkin di tipo 3A. Ci aspettano ancora mesi e mesi di controlli ma il peggio è passato. Ora devi pensare solo a recuperare le forze. Per tutta la vita non dimenticherò mai il giorno che tutto è iniziato, la diagnosi, l'intervento, l'inizio della terapia, i ricoveri. Una fitta al cuore, le infinite lacrime, la paura...
Ma per fortuna dopo pochi mesi sono arrivate anche le lacrime di gioia e le certezze che tutto stava procedendo per il meglio.
Ringrazio di cuore tutti coloro che ci sono stati veramente vicini, parenti e amici che giorno dopo giorno ci hanno aiutato e sostenuto.
Un ringraziamento speciale va a #iotifosveva che ha fatto molto per Manuel, non ci sono parole per ringraziare loro, per tutta l'organizzazione e il lavoro fatto e soprattutto la disponibilità di chi ha donato il suo tempo per i video messaggi d' incoraggiamento e per un incontro con Manuel. Personalmente mi sento di ringraziare Paolo e Marta ma in particolare mamma Marta una donna fantastica una super mamma che mi ha aiutata a superare momenti molto difficili, passando con me ore al telefono per tirarmi su e aiutarmi ad affrontare questo percorso e mi sento di dire che lassù la stellina più luminosa di tutte ha vegliato su Manuel, GRAZIE.
Un ringraziamento ancora più speciale va a tutto il fantastico reparto di oncoematologia del Burlo, abbiamo conosciuto persone speciali che resteranno per sempre nel nostro cuore».
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