Governo, M5s: "Porremo sempre a Giorgia Meloni la questione morale"
"Giorgia Meloni dice che a lei non possiamo fare la morale, ma noi la questione morale la porremo sempre. Forte e chiaro". Lo si legge in un post sulla pagina Facebook del M5S. "Giorgia Meloni - prosegue il post del M5s - cita sempre Paolo Borsellino e la lotta alla mafia, ma alle parole seguono fatti che vanno in direzione opposta. Evidentemente prova imbarazzo ad illustrare chiaramente al Paese il suo piano 'Salvacorrotti'. Mentre le Istituzioni europee sono sconvolte dalla corruzione e dalle mazzette nei bustoni di plastica, il piano del Governo è molto chiaro, fra decisioni prese e altre annunciate: tappeto rosso alla corruzione nella Pubblica amministrazione e agli appetiti di mafie e clan che vogliono mettere mano ai fondi pubblici proprio mentre servirebbe un maggior presidio per mettere al riparo gli oltre 200 miliardi del Pnrr". "Stanno demolendo - si legge ancora nel post - presidi di legalità e giustizia nel nostro Paese: norma salvacorrotti, ripristino della prescrizione per garantire impunità a pochi e negare giustizia a molti, abolizione dell'abuso d'ufficio, stretta all'uso delle intercettazioni, 5000 euro in contanti in valigetta e lavori pubblici nei Comuni perlopiù senza gare pubbliche. Invece di illustrarci per bene questa sua idea di Italia, Giorgia Meloni oggi attacca subdolamente il M5S, con illazioni sulle scarcerazioni, durante la pandemia, di persone detenute al 41 bis. Becere falsità: la presidente del Consiglio mente sapendo di mentire. Le singole scarcerazioni avvenute nella primavera del 2020 furono decisioni adottate in piena autonomia dai magistrati e sulla base di una vecchia normativa". "Al contrario, noi in un nostro decreto Covid - sottolineano i pentasetllati - avevamo escluso i condannati per mafia e altri gravi reati dalle misure di alleggerimento delle carceri. Non solo, dopo quelle scarcerazioni siamo intervenuti subito con ispezioni del ministro Bonafede e con due diversi decreti, grazie ai quali alcune scarcerazioni sono state evitate e alcuni detenuti sono rientrati in carcere. Non è gettando fango e falsità sugli altri che si può immaginare di coprire i propri scellerati piani per il futuro dell'Italia", conclude il post.(askanews) - Sam
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