Famiglia Cristiana: "I cattolici non possono astenersi"
"Votare è una responsabilità, soprattutto quando si vedono le difficoltà di tanti nella vita quotidiana. Quel che manca, dopo il voto, è la partecipazione della gente alla politica: che gli eletti non fuggano nel Palazzo senza dialogo". Così lo storico Andrea Riccardi nell'editoriale che compare sul numero di Famiglia Cristiana oggi in edicola. "Come cristiani", prosegue Riccardi, "non possiamo chiuderci nel nostro ambiente. Informarsi e provare a capire è un modo di vivere una fraternità aperta agli altri, anche se diversi e lontani. Fratel Carlo de Foucauld parlava di 'piccolo fratello universale': in fondo ogni cristiano è chiamato a esserlo". Sempre nello stesso numero in un'intervista il gesuita padre Giuseppe Riggio, direttore di Aggiornamenti Sociali, invita a recarsi alle urne e a rifuggire dalla tentazione dell'astensionismo. "Sappiamo che l'astensionismo è in crescita da anni e che sarà elevato anche in queste elezioni - spiega -. Tra l'altro gli ultimi sondaggi pubblicati stimavano che molti cittadini non hanno ancora scelto se votare o meno. Le ragioni dietro questo fenomeno sono molte e diverse: c'è chi sceglie di non votare e chi non può recarsi alle urne, per esempio per ragioni di salute. Per questo l'astensionismo è difficile da comprendere e finisce con il veicolare un messaggio ambiguo, che rischia di essere interpretato come indifferenza, una forma pilatesca di lavarsi le mani". Secondo padre Riggio, "questo atteggiamento è agli antipodi della cura per la comunità che anima i cristiani. Il più delle volte c'è però insoddisfazione nei confronti della politica nazionale o non ci si riconosce in nessuna delle proposte dei partiti. In questi casi, è molto più chiaro il messaggio di recarsi alle urne e votare scheda bianca o nulla per esprimere il proprio dissenso, la propria protesta". (ANSA). GR
Articoli correlati
SegnalazioniTrieste, denuncia di un cittadino: “A pochi metri dalla Slovenia sembra di entrare in un altro mondo”
Un confronto diretto tra la situazione osservata sul versante italiano del confine e quella riscontrata poche centinaia di metri più avanti, in Slovenia. È quanto racconta un cittadino triestino, che esprime amarezza per le condizioni di al
SegnalazioniViabilità bloccata in centro, un triestino: "Le proteste non dovrebbero fermare un'intera città"
Le ripercussioni sulla viabilità provocate dal corteo che giovedì pomeriggio ha attraversato il centro di Trieste continuano a far discutere. Dopo le temporanee chiusure al traffico e i rallentamenti registrati lungo il percorso della manif
SegnalazioniTrieste, la riflessione di una lettrice: "Essere astemi oggi sembra quasi una penalizzazione"
Una riflessione sul rapporto tra locali, aperitivi e consumo di alcol. È quella che una lettrice di Trieste Cafe ha voluto condividere con la redazione dopo un episodio vissuto in un risto-bar della città, trasformandolo in un'occasione per
SegnalazioniTrieste, lo sfogo di una cittadina: “Educate i vostri figli alla sicurezza, non agli insulti”
Uno sfogo nato da un episodio vissuto nel traffico cittadino e che, nel giro di poche righe, apre una riflessione più ampia sul tema dell'educazione stradale e del rispetto reciproco. Una lettrice di Trieste Cafe racconta di essere rimasta
