Scintille Polacco-Pucci su sicurezza e immigrazione: «Sinistra è la causa». «Centrodestra ha fallito» (VIDEO)

Un confronto acceso, con repliche immediate, interruzioni e due visioni profondamente differenti sul presente e sul futuro di Trieste. Alberto Polacco, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, e Rosanna Pucci, consigliera comunale del Partito Democratico, si sono confrontati sui temi della sicurezza, dell'immigrazione, dell'amministrazione Dipiazza, della sostenibilità, dei giovani, del lavoro e dello sviluppo della città.
Il punto di maggiore scontro è arrivato immediatamente sulla sicurezza. Da una parte Polacco ha collegato parte dei problemi cittadini al fenomeno dell'immigrazione irregolare e alla rotta balcanica; dall'altra Pucci ha accusato apertamente il centrodestra di non essere riuscito a governare adeguatamente sicurezza e flussi migratori.
Polacco: «C'è un nesso tra aumento del fenomeno immigratorio e reati di maggiore allarme sociale»
Polacco ha distinto innanzitutto le diverse forme di immigrazione, soffermandosi in particolare sulle richieste d'asilo e sulla situazione legata alla rotta balcanica.
Secondo il capogruppo di Forza Italia, l'immigrazione incontrollata avrebbe contribuito in alcuni casi all'aumento di episodi con forte impatto sulla percezione della sicurezza.
«È evidente che l'immigrazione incontrollata [...] ha generato anche un aumento di quelli che sono i reati di più allarme sociale», ha sostenuto Polacco, facendo riferimento, tra gli altri, a episodi di risse e lesioni.
Per l'esponente di Forza Italia esiste dunque «un nesso tra l'aumento del fenomeno immigratorio» e alcune problematiche che interessano la vivibilità cittadina, pur sostenendo che il fenomeno sia stato successivamente contenuto grazie alle politiche del Governo nazionale.
Pucci: «Tre cose da fare per la sicurezza»
La risposta di Rosanna Pucci è partita invece da tre proposte: una migliore organizzazione dei flussi migratori, l'istituzione del poliziotto di quartiere e un maggiore sostegno ai giovani e alle famiglie per affrontare il disagio giovanile.
Pucci ha indicato l'edificio di via Fabio Severo, nella trascrizione richiamato come via Fabio Flavio Gioia, quale possibile struttura per organizzare lo smistamento dei migranti verso altre destinazioni, sostenendo inoltre la necessità di liberare definitivamente piazza Libertà dalla situazione attuale.
Sul fronte della sicurezza di prossimità, la consigliera dem ha proposto il poliziotto di quartiere, collegato direttamente con la Questura.
Terzo elemento, il disagio giovanile: secondo Pucci servirebbero supporto psicologico, politiche sportive e interventi di orientamento al lavoro.
«Questa amministrazione di centrodestra ha fallito»
Ed è proprio qui che l'attacco politico è diventato frontale.
«La sicurezza a Trieste ha fallito questa amministrazione di centrodestra», ha dichiarato Pucci, sostenendo che durante gli anni di governo cittadino del centrodestra la situazione sia peggiorata.
Una valutazione politica alla quale Polacco ha replicato immediatamente e con toni altrettanto netti.
Polacco: «Mi fa ridere che questa critica venga dalla sinistra»
«A me fa ridere che ci venga da sinistra questa critica, perché la sinistra è la causa di questa situazione», ha risposto il capogruppo di Forza Italia.
Polacco ha quindi sostenuto che l'immigrazione non sia una competenza comunale e ha rivendicato il ruolo del Governo nell'aver portato la questione a livello europeo.
Il capogruppo azzurro ha insistito soprattutto sulla necessità dei ricollocamenti, sul controllo delle frontiere europee e sulla politica dei rimpatri, precisando allo stesso tempo la posizione nei confronti dell'immigrazione regolare.
«Noi siamo per l'immigrazione regolare, per chi si inserisce fattivamente nel nostro tessuto sociale e questi li rispettiamo», ha affermato. Per chi invece non avrebbe titolo a rimanere, secondo Polacco, dovrebbe intervenire il sistema dei rimpatri.
Pucci contrattacca: «Voi utilizzate la propaganda»
Il confronto si è ulteriormente acceso quando Pucci ha contestato la gestione cittadina di piazza Libertà e ha richiamato nuovamente la questione della struttura destinabile alla gestione dei migranti.
La consigliera del PD ha poi attaccato direttamente l'impostazione politica degli avversari: «Voi utilizzate la propaganda».
Ne è nato un vero botta e risposta, con Polacco che ha invitato a non semplificare un tema complesso e Pucci che ha rivendicato il proprio turno di parola: «Io sono stata in silenzio quando hai parlato, adesso tocca a me».
La tratta di esseri umani e il punto sul quale arriva l'accordo
Nel pieno dello scontro è emerso anche un terreno sul quale i due consiglieri hanno trovato una convergenza.
Polacco ha richiamato il problema della tratta di esseri umani, sottolineando la dimensione criminale del fenomeno e il ruolo delle procure antimafia e delle forze dell'ordine.
Pucci, su questo punto, ha concordato: «I delinquenti sono delinquenti e vanno trattati da delinquenti». Secondo la consigliera, davanti alla criminalità non dovrebbero esistere differenze ideologiche tra destra e sinistra.
Pucci: «Trieste deve cambiare direzione»
Il secondo grande terreno di confronto è stato il giudizio sull'amministrazione Dipiazza e sulla direzione futura della città.
Per Pucci serve un cambiamento netto.
«La nostra direzione è dalla parte opposta di quella dell'amministrazione di centrodestra», ha affermato, accusando l'attuale maggioranza di non aver saputo governare i cambiamenti in corso.
La parola scelta dalla consigliera del PD per descrivere la propria idea di futuro è stata sostenibilità.
Più verde e alberi, una diversa mobilità, mezzi elettrici, attenzione all'inquinamento prodotto dalle navi, parcheggi maggiormente collocati all'esterno del centro e collegamenti efficienti con le zone centrali.
Pucci ha poi sollevato il tema dell'inquinamento acustico e della tutela dei residenti, sostenendo che in alcune situazioni la musica raggiunga livelli tali da determinare l'intervento delle forze dell'ordine.
Tra le priorità indicate anche politiche per la casa rivolte ai giovani e una regolamentazione degli affitti brevi nel centro cittadino.
Polacco: «Trieste è una città in crescita»
Diametralmente opposta la fotografia proposta da Alberto Polacco.
Il capogruppo di Forza Italia ha richiamato la riapertura di piazza Sant'Antonio come esempio degli interventi di riqualificazione, sostenendo che il risultato consenta di prolungare la pedonalità del centro mantenendo contemporaneamente una città viva per le attività commerciali.
«La città è una città in crescita», ha affermato Polacco, attribuendo questo percorso alla promozione portata avanti dal sindaco Dipiazza e dall'amministrazione di centrodestra.
Nella sua analisi ha assegnato un ruolo centrale anche al porto e alla dimensione internazionale di Trieste, sostenendo che la città abbia acquisito un'importanza geopolitica crescente.
Per Polacco, lo sviluppo economico, occupazionale e turistico impone certamente di rivedere alcuni aspetti della città, ma all'interno di un quadro complessivamente positivo.
Parcheggi e mobilità, due ricette differenti
Anche sulla mobilità emergono impostazioni differenti.
Pucci propone di spostare maggiormente la sosta verso l'esterno della città, accompagnandola con collegamenti verso il centro e puntando su una mobilità maggiormente sostenibile.
Polacco ritiene invece necessario sfruttare meglio i «contenitori di sosta» già esistenti, sostenendo che alcuni siano poco utilizzati. La sua proposta è quella di metterli maggiormente in rete attraverso strumenti tecnologici capaci di indirizzare gli automobilisti verso le strutture con posti disponibili.
Sui giovani arriva una seconda convergenza
Dopo il duello su sicurezza e modello di città, il confronto ha trovato un'altra zona di maggiore vicinanza: la necessità di trattenere i giovani a Trieste.
Pucci ha posto l'accento soprattutto sui ragazzi maggiormente formati che scelgono altre città italiane o l'estero per migliori opportunità professionali ed economiche.
Secondo la consigliera dem bisogna puntare su lavori qualificati, politiche abitative e sostegni economici specificamente rivolti alle nuove generazioni.
«Dobbiamo puntare veramente sulle politiche di sostegno ai giovani, sulla politica della casa, sulla politica anche del taglio delle tasse per i giovani», ha affermato Pucci.
Polacco si è detto d'accordo sulla centralità del tema, proponendo però soprattutto una maggiore integrazione tra università, scuole tecniche e imprese.
Il capogruppo di Forza Italia ha richiamato anche il potenziale della Trieste scientifica e della Città della Scienza, auspicando un coordinamento ancora maggiore tra istituzioni, Camera di Commercio e sistema imprenditoriale.
L'obiettivo, per Polacco, deve essere offrire opportunità sia ai giovani che completano percorsi universitari sia a coloro che scelgono altri percorsi formativi, costruendo una rete capace di facilitarne l'ingresso nel mercato del lavoro.
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