Organizzare eventi a Trieste? De Palma: «Qualsiasi cosa è troppo cara e la gente vuole tutto gratis» (VIDEO)

Qual è oggi uno degli ostacoli principali per chi vuole organizzare un evento a Trieste? Per Max De Palma la risposta passa soprattutto attraverso una parola: costi.
Interpellato durante la diretta di Trieste Cafe sulle difficoltà incontrate dagli organizzatori, De Palma ha risposto senza troppi giri di parole.
«Qualsiasi cosa sia, è troppo cara».
Ma il problema, nel suo ragionamento, non riguarda soltanto ciò che deve pagare l'organizzatore. Esiste anche la difficoltà di convincere il pubblico a sostenere il costo necessario per rendere economicamente possibile una serata.
«La gente non vuole spendere niente»
Durante il confronto è emersa anche la questione della disponibilità del pubblico a pagare.
«Non vuole spendere niente, vuole tutto gratis», ha sintetizzato De Palma.
Il tema si collega direttamente a quanto sostenuto poco prima da Riki Ramazzina sulla discoteca tradizionale: una grande struttura, con importanti investimenti, non può funzionare se una parte consistente del pubblico considera normale entrare gratuitamente attraverso conoscenze e pubbliche relazioni.
Ramazzina: «Se uno fa una serata, non ne fa due o tre»
Ramazzina ha inserito nel ragionamento un ulteriore elemento: il potere di spesa.
«Non credo che tutti i ragazzi abbiano una grossissima disponibilità», ha osservato.
La conseguenza, secondo l'imprenditore, è una maggiore selezione.
«Se fa una serata, non fa due o tre».
Questo significa che quando più appuntamenti importanti vengono organizzati contemporaneamente, il pubblico può essere costretto a scegliere.
«Se tre serate importanti vengono organizzate tutte e tre a Trieste, anche da tre gruppi diversi, uno quasi è costretto a scegliere», ha spiegato.
Il rischio ricade sull'organizzatore
È qui che la questione economica incontra direttamente quella della programmazione.
Ogni evento richiede investimenti. Ma se il pubblico riduce il numero delle proprie uscite o distribuisce la spesa tra numerose alternative, per chi organizza diventa più difficile prevedere il risultato.
Il rischio è un circolo complicato: costi elevati rendono più difficile organizzare, mentre biglietti o consumazioni troppo costosi possono ridurre ulteriormente la partecipazione.
Nel mezzo resta l'organizzatore, chiamato a trovare un equilibrio tra qualità dell'offerta, sostenibilità e disponibilità economica del pubblico.
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