Covid: ecco le nuove parole della pandemia che tutti abbiamo imparato a conoscere
ockdown, smart working, Long covid, no vax, booster, ma anche termini come covidiot, dall'unione di covid e idiot, o coronababies, cioè i bambini concepiti durante la pandemia, o ancora quaratini, il cocktail casalingo per sbarcare la quarantena. E' dedicato alle nuovo parole nate con la pandemia il libro di Elisa Mattiello, docente dell'Università di Pisa: 'Linguistic Innovation in the Covid-19 Pandemic', il titol.o del volume pubblicato con la Cambridge Scholars Publishing. Il libro, spiega una nota dell'Ateneo pisano, "indaga l'influenza della pandemia sulla lingua inglese, fra neologismi e parole già esistenti che hanno assunto nuovi significati: un'esplosione di innovazioni lessicali diventata un fenomeno globale contaminando anche l'italiano, basti pensare proprio al termine Covid-19, una nuova parola che deriva da un acronimo, Coranavirus disease, cioè malattia, con 19 per l'anno dell'insorgenza". L'idea del libro, aggiunge l'autrice, "nasce dalla constatazione che la pandemia non ha cambiato solo le nostre vite e abitudini, ma anche il nostro linguaggio: la lingua cambia in molti modi diversi e si evolve, si espande, ma soprattutto si rinnova, adattandosi alle nuove realtà e circostanze". (ANSA). YG7-CG
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