Covid, Argentina revoca l'obbligo di uso della mascherina
Dopo due anni e mezzo dalla sua introduzione per contrastare la pandemia Covid-19, il ministero della Salute argentino ha revocato oggi l'obbligo dell'uso della mascherina nel Paese, da tempo già limitato solo ad alcuni ambiti come i trasporti. Lo riporta l'agenzia statale argentina Telam. Secondo una risoluzione pubblicata in Gazzetta Ufficiale, la mascherina non è più obbligatoria ma se ne consiglia l'uso "negli spazi interni, compresi quelli lavorativi, educativi, sociali e di trasporto pubblico". Secondo la risoluzione, "SARS-CoV-2 è diventato un virus a circolazione stagionale", il che significa che l'uso della mascherina è riservato solo alla presentazione di "scenari particolari". Il testo sottolinea inoltre l'importanza della copertura vaccinale "che è riuscita a ridurre notevolmente l'incidenza di malattie gravi e la mortalità da Covid-19". La norma prevede in ogni caso che "ciascuna giurisdizione può adottare le raccomandazioni pertinenti in base alla sua particolare situazione epidemiologica e alla strategia sanitaria pianificata". L'Argentina ha registrato finora oltre 9,7 milioni di casi e più di 129 mila morti per coronavirus dall'inizio della pandemia, secondo i dati ufficiali. (ANSA). YXB-GA
Articoli correlati
SegnalazioniEvasione fiscale, affondo di un triestino: «Che cosa deve fare popolo italiano per smuovere situazione?»
Il dibattito sul debito pubblico italiano non può, secondo Sergio Lorenzutti, prescindere da quello sull'evasione fiscale. In un nuovo intervento, Lorenzutti mette al centro quella che considera una contraddizione: da una parte l'allarme pe
SegnalazioniTrieste, chi ha perso il suo “brum brum”? Una piccola fuoristrada aspetta il proprietario
Un parcheggio decisamente particolare questa mattina a Trieste. Niente SUV, utilitarie o motorini: all’ingresso principale del comprensorio ATER di via d’Alviano, davanti ai Vigili del Fuoco, qualcuno ha lasciato una minuscola fuoristrada r
SegnalazioniMuseo della Civiltà Istriana, un triestino solleva il caso: «Ma quando mai si può parlare di civiltà?»
Una contestazione che parte da una parola, “civiltà” , e arriva fino al progetto di un nuovo spazio museale al Magazzino 26 . È la riflessione inviata da Sergio Lorenzutti , cittadino triestino, che mette in discussione l'utilizzo dell'espr
SegnalazioniNucleare, la protesta di un cittadino triestino: «Dopo due referendum ci risiamo, e le rinnovabili?»
Una riflessione fortemente critica sul possibile ritorno dell'Italia al nucleare , accompagnata da una lunga serie di interrogativi sulle politiche energetiche portate avanti negli ultimi decenni. Arriva da Sergio Lorenzutti, cittadino trie

