Calenda: "Essere ignoranti è peggio che fascisti o comunisti"
"Eravamo talmente occupati a parlare di fascisti e comunisti che non ci siamo accorti che stavamo diventando ignoranti, che era molto peggio che essere fascisti o comunisti". Così il leader di Azione Carlo Calenda, intervenuto a un appuntamento elettorale oggi al Museo dell'Auto di Torino. "La realtà - ha affermato Calenda - è che siamo diventati un Paese in cui nessuno frequenta più un evento culturale, solo la Grecia fa peggio di noi. La patria del Rinascimento, della cultura, della storia, dell'arte, della meccanica, del design... Come è successo che abbiamo perso tutto questo? E' successo perché eravamo troppo occupati a parlare di fascisti e comunisti, ora invece occorre ricostruire l'istruzione". (ANSA). PL
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