Assente per malattia in Veneto, lavorava in nero in un altro cantiere
I carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro di Treviso hanno sospeso l'attività di un cantiere edile di Codognè (Treviso) al cui interno è stato individuato un lavoratore abusivo, che risulta però regolarmente assunto in un'altra impresa di costruzioni, nella quale compariva assente per malattia da molti mesi. L'uomo ha anche cercato di fornire false identità agli ispettori. L'azienda in cui il manovale operava è risultata inadempiente sotto vari aspetti riguardanti la sicurezza sul lavoro e, oltre ad essere stata fermata, dovrà versare ammende e sanzioni per oltre 25 mila euro. (ANSA). V10-GM
Articoli correlati
SegnalazioniEvasione fiscale, affondo di un triestino: «Che cosa deve fare popolo italiano per smuovere situazione?»
Il dibattito sul debito pubblico italiano non può, secondo Sergio Lorenzutti, prescindere da quello sull'evasione fiscale. In un nuovo intervento, Lorenzutti mette al centro quella che considera una contraddizione: da una parte l'allarme pe
SegnalazioniTrieste, chi ha perso il suo “brum brum”? Una piccola fuoristrada aspetta il proprietario
Un parcheggio decisamente particolare questa mattina a Trieste. Niente SUV, utilitarie o motorini: all’ingresso principale del comprensorio ATER di via d’Alviano, davanti ai Vigili del Fuoco, qualcuno ha lasciato una minuscola fuoristrada r
SegnalazioniMuseo della Civiltà Istriana, un triestino solleva il caso: «Ma quando mai si può parlare di civiltà?»
Una contestazione che parte da una parola, “civiltà” , e arriva fino al progetto di un nuovo spazio museale al Magazzino 26 . È la riflessione inviata da Sergio Lorenzutti , cittadino triestino, che mette in discussione l'utilizzo dell'espr
SegnalazioniNucleare, la protesta di un cittadino triestino: «Dopo due referendum ci risiamo, e le rinnovabili?»
Una riflessione fortemente critica sul possibile ritorno dell'Italia al nucleare , accompagnata da una lunga serie di interrogativi sulle politiche energetiche portate avanti negli ultimi decenni. Arriva da Sergio Lorenzutti, cittadino trie

