Terremoti, Pellegrino (Avs): "Prevenzione sia priorità politica reale"

"La terra che trema nell'Alto Friuli non è mai un evento banale e la forte scossa di stanotte con epicentro ad Amaro, fortunatamente senza danni, riaccende inevitabilmente la memoria collettiva e deve scuotere la coscienza della politica locale e nazionale". Lo dichiara in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino (Alleanza Verdi e Sinistra) dopo il sisma della scorsa notte tra Amaro, Gemona e Venzone.
"Mentre celebriamo e ricordiamo i cinquant'anni dal devastante terremoto del 1976, che cambiò per sempre il volto del Friuli, la natura - evidenzia Pellegrino - ci invia un monito preciso, ovvero che il rischio sismico non svanisce con il passare del tempo e non può essere gestito solo con i protocolli della memoria. La risposta tempestiva del sistema della Protezione civile dimostra ancora una volta l'eccellenza della nostra macchina d'emergenza, erede diretta del Modello Friuli, ma la vera sfida che la politica deve raccogliere oggi riguarda ciò che si fa prima che la terra tremi. Oggi più che mai il focus deve spostarsi con urgenza sugli investimenti strutturali e ambientali a lungo termine".
"Non possiamo permetterci di considerare la sicurezza del territorio - sottolinea l'esponente rossoverde, che è anche vicepresidente della Commissione Ambiente - come una spesa flessibile o un capitolo di bilancio secondario. Serve un impegno politico forte e trasversale per finanziare il monitoraggio continuo, l'adeguamento antisismico degli edifici pubblici e privati e la tutela del territorio montano dal dissesto idrogeologico. Oltre ai fondi del Pnrr, che destina risorse specifiche al contrasto del dissesto idrogeologico, i principali stanziamenti per l'emergenza e il rischio sismico gravano su fondi strutturali statali e regionali. Alla luce di questo quadro finanziario esorto la Giunta regionale e il Governo centrale a varare un piano straordinario di investimenti sismici con un'azione che superi la logica dell'intervento emotivo post-emergenza a favore di una strategia strutturale di lungo termine".
Secondo la consigliera di Avs "l'Alto Friuli e i suoi cittadini hanno dimostrato storicamente una dignità e una capacità di resilienza uniche. La politica ha il dovere di onorare questa storia non con parole di circostanza, ma garantendo la massima sicurezza possibile attraverso scelte coraggiose, ecologiste e orientate alla cura del nostro territorio".
"Vigilare sulla fragilità del nostra regione è il primo e più importante atto politico che dobbiamo ai cittadini e le cittadine di tutto il Friuli Venezia Giulia", conclude Pellegrino. ACON/COM/aa
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