Trieste, de Blasio: «Educare significa accompagnare i giovani verso la cittadinanza attiva» (VIDEO)

L’educazione non può limitarsi alla trasmissione delle conoscenze, ma deve accompagnare bambini e ragazzi verso una cittadinanza sempre più consapevole e attiva. È questo uno dei principi centrali indicati dall’assessore comunale all’Educazione Maurizio de Blasio durante l’intervista realizzata dal Pedocin.
Un passaggio nel quale l’assessore ha voluto chiarire anche la distinzione tra le competenze legate agli edifici scolastici e quelle propriamente educative e pedagogiche.
Edilizia e pedagogia, competenze distinte
De Blasio ha spiegato che gli interventi sugli edifici scolastici fanno capo all’assessorato ai Lavori pubblici.
Il suo settore si occupa invece dell’aspetto «educativo-pedagogico», lavorando direttamente con nidi, scuole dell’infanzia e ricreatori comunali e collaborando anche con gli istituti statali attraverso progetti che affiancano l’attività didattica.
«Questa è la distribuzione, la suddivisione delle competenze tra assessorati e uffici», ha chiarito.
Accompagnare bambini e ragazzi nella crescita
Il cuore del lavoro, secondo l’assessore, consiste nel consolidare la funzione educativa delle strutture comunali.
Non soltanto istruzione, dunque, ma accompagnamento durante la crescita.
«L’accompagnamento dei nostri bambini, bambine e ragazzi nella crescita, affiancando l’aspetto educativo a quello dell’istruzione», ha spiegato.
L’obiettivo finale è quello di «guidare i giovani e giovanissimi al concetto di cittadinanza, quindi di partecipazione, di cittadinanza attiva».
La scuola come luogo di costruzione della comunità
Dietro questa impostazione c’è una visione nella quale il percorso educativo non riguarda soltanto il successo individuale.
La conoscenza, l’educazione civica, la partecipazione e il confronto diventano elementi attraverso i quali costruire progressivamente il rapporto tra il singolo e la comunità.
Un principio che tornerà più volte durante l’intervista di de Blasio, fino al messaggio finale rivolto agli studenti: la crescita personale, secondo l’assessore, è destinata a trasformarsi in crescita collettiva.
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