Stazione Servola, Amirante: con Authority puntiamo a obiettivo ampio

"Attualmente l'orizzonte dell'opera è oggetto di una profonda ricalibrazione finanziaria con i ministeri competenti. Sebbene il dicastero delle Infrastrutture e dei trasporti abbia già concesso una prima proroga per la conclusione della progettazione a dicembre 2026, la Regione e l'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Orientale puntano ora a un obiettivo più ampio".
Lo ha detto oggi in sede di Consiglio regionale l'assessore alle Infrastrutture Cristina Amirante rispondendo a un'interrogazione afferente alla stazione ferroviaria di Servola, a Trieste.
Come ha spiegato l'assessore, le interlocuzioni in corso con il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e il Ministero dell'economia e delle finanze mirano infatti a posticipare il termine ultimo di collaudo al 2030 e a ottenere un incremento della dotazione finanziaria di ulteriori 19 milioni di euro. Quest'ultimo passaggio appare fondamentale per garantire la copertura integrale di un quadro economico salito a 199 milioni di euro, necessario per assorbire l'aggiornamento dei prezzi e gli adeguamenti progettuali intervenuti negli ultimi anni.
Amirante ha quindi ricordato che il percorso realizzativo ha dovuto affrontare una complessa fase di stallo amministrativo che ha portato, nell'aprile 2025, alla revoca della procedura di gara per l'affidamento dei lavori. La decisione, assunta dall'Autorità di Sistema Portuale e successivamente validata dal Consiglio di Stato nel febbraio 2026, è scaturita dall'oggettiva impossibilità di rispettare la scadenza del collaudo inizialmente fissata per il marzo 2026, termine tassativo per l'accesso ai fondi del Piano Nazionale Complementare. I giudici amministrativi hanno riconosciuto la legittimità della revoca, evidenziando come l'incertezza sulla copertura finanziaria derivante dal mancato rispetto dei tempi ministeriali costituisca una ragione valida per interrompere l'iter di affidamento.
"Il potenziamento della stazione ferroviaria di Servola - ha affermato Amirante - si conferma come il perno centrale per la proiezione internazionale del porto di Trieste e la piena operatività della sua piattaforma logistica".
L'assessore, concludendo, ha rimarcato che l'opera, concepita per integrare lo scalo giuliano nelle grandi direttrici di traffico globali e nel corridoio Imec, punta a superare gli attuali limiti strutturali del nodo ferroviario attraverso la creazione di un sistema capace di gestire convogli da 750 metri, allineando così lo scalo agli standard europei di efficienza. Oltre alla valenza industriale, l'intervento include una dimensione urbana significativa, prevedendo la messa in sicurezza ambientale delle aree e la creazione di un nuovo parco pubblico a ridosso dell'abitato.
ARC/GG/al
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