Scuola: Regione, servizi omogenei su territorio per vincere denatalità

La denatalità, con effetti sulla diminuzione del numero di alunni, preoccupa, ma la restaurata scuola dell'infanzia parrocchiale e nido integrato Papa Giovanni XXIII, che oggi ha festeggiato la conclusione dei lavori di riqualificazione, non deve temere chiusure: la Regione sta infatti lavorando a garanzia di servizi omogenei su tutto il territorio per il sistema scolastico, dal nido alle scuole secondarie di secondo grado. È la rassicurazione che l'assessore regionale all'Istruzione ha dato alle preoccupazioni espresse dalla parrocchia di San Gottardo, oggi, durante l'inaugurazione dei lavori di restauro e ampliamento della scuola dell'infanzia - il nido integrato Papa Giovanni XXIII realizzati dal 2010 al 2024. L'assessore regionale ha espresso apprezzamento per la continuità offerta dalla scuola dell'infanzia parrocchiale Papa Giovanni XXIII, luogo di riferimento per le famiglie e per i piccoli alunni, che ben rappresenta il sistema integrato zero-sei; un sistema che l'Amministrazione regionale, come ha spiegato l'esponente dell'Esecutivo, è impegnata ad implementare. La Regione lavora anche all'ampliamento dell'offerta di servizi educativi per l'infanzia di qualità per rafforzare, su tutto il territorio regionale, l'integrazione tra nidi e scuola dell'infanzia e soddisfare le esigenze dei genitori di conciliare famiglia e lavoro soddisfando l'accresciuto fabbisogno di posti nido. Sulle risorse investite, soprattutto negli ultimi anni, come ha riferito l'assessore, la Regione ha destinato il 90% di tutti i trasferimenti del Fondo nazionale per il sistema integrato zero-sei per interventi di edilizia scolastica e per il 10% alla formazione degli insegnati. I poli per l'infanzia rappresentano, secondo l'assessore, un processo di innovazione della scuola sia sotto il profilo delle infrastrutture che della didattica oltre che un'occasione di razionalizzazione delle risorse. Nel suo intervento l'esponente della Giunta del Friuli Venezia Giulia ha poi sottolineato le ingenti risorse immesse per garantire il diritto allo studio e l'accesso agli asili nido nella maniera più ampia possibile e indipendentemente dalla fascia di reddito. Presenti, fra gli altri, alla cerimonia, l'arcivescovo di Udine, monsignor Riccardo Lamba, l'assessore comunale all'Istruzione e don Roberto Gabassi. Nel corso dell'evento è stato presentato il libro 'La nostra scuola' edito dalla parrocchia di San Gottardo che dà conto della storia e dei lavori realizzati in quattordici anni. Il costo complessivo per la riqualificazione ha richiesto circa 711.000 euro di cui circa 114.000 della parrocchia e i restanti di fondi regionali; l'ultimo contributo della Regione risale al 2019 pari a 200mila euro che ha permesso l'efficientamento energetico della struttura.
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