lunedì 19 ottobre 2026
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Quasi 1.700 firme per salvare il Mini Mu: la petizione arriva in Regione

Luca Marsi·
Quasi 1.700 firme per salvare il Mini Mu: la petizione arriva in Regione

"È stata presentata in data odierna la petizione rivolta alla Regione Friuli Venezia Giulia per salvare il Mini Mu - Museo dei bambini di Trieste, realtà educativa e culturale attiva dal 2008 nel parco di San Giovanni. La petizione, promossa dall'associazione Gruppo Immagine che gestisce il museo, ha raccolto in appena un mese quasi 1.700 firme ed è sostenuta dalle consigliere e dai consiglieri regionali Giulia Massolino, Massimo Moretuzzo, Simona Liguori e Marco Putto del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg". 
Così in una nota la stessa Massolino, che prosegue spiegando: "L'appello chiede alla Regione di riconsiderare la scelta dell'Ente regionale patrimonio culturale (Erpac) di procedere allo sgombero degli spazi attualmente occupati dal museo all'interno del parco dell'ex ospedale psichiatrico, una prospettiva che rischia di interrompere un'esperienza educativa che da quasi vent'anni coinvolge scuole, famiglie e bambine e bambini della città". 
"Le tantissime firme raccolte in meno di un mese per salvare il Mini Mu dimostrano quanto sia una realtà preziosa per Trieste - dichiara la consigliera - un luogo di creatività, educazione e sperimentazione ispirato alla figura di Bruno Munari, che negli anni ha costruito un rapporto solido con il territorio e con il mondo della scuola. Per questo riteniamo che le istituzioni debbano fare tutto il possibile per evitare che questa esperienza venga dispersa". 
"Un confronto strutturato con l'associazione che gestisce il museo e con la comunità che lo sostiene - osserva l'esponente autonomista - sarebbe stato non solo opportuno, ma coerente con lo spirito della normativa che promuove la collaborazione tra istituzioni e realtà sociali. Crediamo che sia urgente e necessario trovare una soluzione ragionevole che permetta al Mini Mu di continuare a esistere: auspichiamo che arrivi presto all'attenzione della Commissione consiliare competente e dell'Aula".
ACON/COM/rm

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