Prot. civile: Riccardi, "Zamberletti modello tra memoria e futuro"

"A 50 anni dal terremoto del 1976 ricordiamo con un segno tangibile colui che è riconosciuto da tutti come il padre della Protezione Civile e della ricostruzione del Friuli: Giuseppe Zamberletti. Intitolare a lui questa sala, luogo dove nel tempo sono state prese importanti decisioni per affrontare emergenze e difficoltà del territorio, è un atto dovuto. Ci sono storie dotate di una forza straordinaria, e ci sono uomini come Zamberletti che non muoiono mai". Con queste parole l'assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi ha ricordato oggi a Palmanova la figura di Giuseppe Zamberletti, a cui è stata intitolata la sala ottagonale della sede regionale della Protezione civile. Presenti alla cerimonia anche il capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile Fabio Ciciliano, i sindaci di Palmanova e Gemona del Friuli - Giuseppe Tellini e Roberto Revelant - e gli studenti del liceo linguistico Luigi Einaudi di Palmanova. "Tra le tante iniziative pensate per ripercorrere questi 50 anni, intitolare questo luogo a un nome così importante era per noi un punto indiscutibile", ha ribadito Riccardi, che ha poi sostenuto: "Questa struttura non ha bisogno soltanto di memoria, ma di futuro. Zamberletti ebbe la straordinaria capacità di prevedere le emergenze prima che accadessero, con una visione estremamente lungimirante".
Ripercorrendo alcuni dei momenti complessi e storici vissuti all'interno della sala coordinamento emergenze, l'assessore ha sostenuto che l'eredità di Zamberletti "ci ricorda come la ricostruzione del Friuli non si basasse su un freddo calcolo numerico, ma fosse guidata da un vero 'bilancio sociale' e dal rispetto per la vita delle persone". Riccardi ha inoltre rivolto un particolare saluto a Dario Barnaba e Roberto Domenici, rappresentanti politici dell'epoca presenti anch'essi alla cerimonia odierna: "due esponenti di quella classe politica che seppero sostenere con coraggio il disegno di ricostruzione, affrontando le diffidenze iniziali". Il capo Dipartimento Fabio Ciciliano ha rimarcato il valore storico e operativo del sistema di Protezione civile italiano, nato e cresciuto grazie alla straordinaria sinergia tra le intuizioni pionieristiche di Giuseppe Zamberletti e la resilienza spontanea delle comunità locali, con un encomio particolare rivolto al territorio friulano. Nel corso della mattinata è stata anche inaugurata la mostra itinerante "Terremoti d'Italia", realizzata dal Dipartimento della Protezione civile in collaborazione con Lares Italia, l'Unione nazionale dei laureati esperti in Protezione civile.
Un percorso educativo e interattivo dedicato alla conoscenza del rischio sismico e alla diffusione della cultura della prevenzione. L'obiettivo è sensibilizzare i visitatori sull'importanza della prevenzione, mostrando come, pur non essendo ancora possibile prevedere i terremoti, sia possibile ridurne gli effetti attraverso la conoscenza del fenomeno, la memoria storica, l'adozione di comportamenti corretti e l'impiego di tecnologie e tecniche costruttive antisismiche. Oltre alle sezioni dedicate al materiale fotografico, la mostra include anche due simulatori sismici: la Stanza sismica, che riproduce gli effetti di un terremoto all'interno di un ambiente domestico, e la Città sismica, che consente di osservare gli effetti del sisma sulle strutture urbane e l'efficacia dei sistemi di protezione antisismica. L'esposizione sarà visitabile fino a metà novembre, con apertura dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17 e il sabato dalle 9 alle 13 (accesso da via Strada Militare).
Articoli correlati
RegioneAffitti brevi. Maurmair (FdI): "Serve un approccio equilibrato"
"Prima di introdurre nuove norme sugli affitti brevi a uso turistico, è necessario acquisire un quadro preciso della situazione in Friuli Venezia Giulia e valutare le diverse esigenze dei territori". Così in una nota il consigliere regional
RegioneAffitti brevi. Novelli (Fi): "Diversificare offerta nelle periferie"
"La diversificazione dell'offerta di pernottamento rappresenta una risorsa per continuare a sviluppare il turismo naturalistico e lento, valorizzando borghi, vallate e aree periferiche del Friuli Venezia Giulia. Rappresenta un canale parall
RegioneAffitti brevi. Martines (Pd): "Urge norma per tutelare le famiglie"
"La casa è uno degli elementi fondamentali e centrali per garantire la dignità sociale delle persone e delle famiglie, un diritto che va tutelato e garantito anche eliminando tutti gli eventuali ostacoli. Uno di questi è l'affitto breve sul
RegioneTurismo: Bini, "su affitti brevi servono analisi prima di nuove norme"
"Il fenomeno degli affitti brevi merita attenzione e approfondimenti, tenendo conto però delle diverse realtà territoriali del Friuli Venezia Giulia. Prima di intervenire sul piano legislativo è necessario disporre di una mappatura puntuale

