Affitti brevi. Novelli (Fi): "Diversificare offerta nelle periferie"

"La diversificazione dell'offerta di pernottamento rappresenta una risorsa per continuare a sviluppare il turismo naturalistico e lento, valorizzando borghi, vallate e aree periferiche del Friuli Venezia Giulia. Rappresenta un canale parallelo all'accoglienza tradizionale e risponde alle esigenze di territori periferici, contraddistinti da specificità da valorizzare". È uno dei punti evidenziati, in una nota, dal consigliere regionale di Forza Italia, Roberto Novelli, riprendendo quanto già affermato durante la seduta della II Commissione del Consiglio regionale, che ha affrontato anche il tema delle locazioni turistiche brevi. Secondo Novelli "non tutti i territori possono contare sui grandi alberghi, ma non per questo devono rinunciare alle opportunità offerte dal turismo. In molte zone della nostra regione, penso alle Valli del Natisone, ma non solo, il valore aggiunto è rappresentato dalla natura, dai percorsi escursionistici, dai piccoli centri e dalle esperienze legate alla scoperta del territorio e delle preziosità identitarie, enogastronomiche e culturali. Ampliare il ventaglio di scelta consente di potenziare l'accoglienza anche dove una struttura alberghiera tradizionale potrebbe non essere sostenibile, contribuendo a generare nuove opportunità economiche".
Per Novelli, "è necessario riconoscere le diverse vocazioni turistiche del territorio, evitando regole indistinte: queste formule non sostituiscono gli alberghi, ma integrano l'offerta ricettiva e rispondono alle esigenze di chi cerca un'esperienza più lenta, autentica e a contatto con la natura. Possono inoltre sostenere le attività locali e favorire una distribuzione più equilibrata dei visitatori, raggiungendo destinazioni meno conosciute". "Questi canali paralleli - sottolinea il consigliere - non portano a rinunciare a controlli e trasparenza. Qui si inserisce il Cin, il Codice identificativo nazionale previsto dalla normativa per le locazioni turistiche e le strutture ricettive. Il codice contribuisce a identificare gli alloggi, rendere più trasparenti gli annunci e contrastare l'abusivismo. Le regole sono necessarie e chi opera deve rispettarle". "Dobbiamo evitare - conclude Novelli - che la regolamentazione si trasformi in una penalizzazione generalizzata, soprattutto per i territori che hanno bisogno di strumenti flessibili per sviluppare la propria offerta. Occorre distinguere le situazioni, ascoltare gli operatori e affrontare le criticità senza compromettere le opportunità di crescita".
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