IA: Callari, "controllo pubblico e centralità del giudizio umano"

"Il nostro territorio si conferma un hub di eccellenza per la ricerca e l'innovazione, con sperimentazioni avanzate sulla comunicazione quantistica dirette a garantire la massima sicurezza nei flussi di dati e nello sviluppo del supercalcolo. L'integrazione tra calcolo quantistico e intelligenza artificiale offre straordinarie potenzialità per la crescita economica e la risoluzione di problemi complessi. Tuttavia, mentre le grandi industrie stanno già cogliendo queste opportunità, le istituzioni hanno il compito prioritario di affiancare le piccole e medie imprese nell'acquisizione delle necessarie competenze digitali, salvaguardando la competitività del nostro tessuto produttivo e le eccellenze del Made in Italy".
Lo ha detto oggi a Trieste l'assessore regionale ai Sistemi informativi Sebastiano Callari, intervenendo nel corso dell'evento "Digitale Security Festival - Infinito Umano: governare l'innovazione senza perdere le persone". Come ha spiegato il rappresentante della Giunta regionale, l'efficacia dell'IA trova un riscontro straordinario nella medicina e nella diagnostica avanzata: l'applicazione di modelli intelligenti nella gestione delle risonanze magnetiche presso strutture come il Policlinico Gemelli di Roma consente di velocizzare i tempi degli esami e quadruplicare la capacità operativa dei macchinari. "Ciononostante - ha aggiunto l'assessore -, l'algoritmo rappresenta un mero strumento di supporto operativo; la valutazione clinica e la diagnosi finale spettano e spetteranno sempre al medico". Secondo Callari, questo progresso tecnologico richiede un rigoroso controllo pubblico. In continuità con il quadro normativo europeo e nazionale, la Regione sta definendo spazi di sperimentazione protetti per verificare l'affidabilità dei sistemi prima della loro applicazione sul territorio.
"Parallelamente - ha detto ancora l'assessore -, valutiamo l'istituzione di un presidio di garanzia - una forma di difensore civico regionale - per affiancare cittadini e imprese e tutelarli contro i rischi di frode e le 'allucinazioni' dei modelli informatici". Infine, Callari ha concluso affermando che non bisogna temere la tecnologia, ma governarla con senso critico e competenze adeguate. L'intelligenza artificiale non sostituirà l'uomo, ma chi saprà utilizzarla con responsabilità prenderà il posto di chi non lo fa. In qualunque ambito - dalla sanità alle decisioni economiche e politiche - la centralità della persona e la scelta finale devono rimanere saldamente in capo al giudizio umano e alle istituzioni democratiche.
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