domenica 30 agosto 2026
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La Regione FVG finanzia il calore pulito: bando da 4 milioni per abbattere le emissioni

Luca Marsi·
La Regione FVG finanzia il calore pulito: bando da 4 milioni per abbattere le emissioni

"Con un bando che supera complessivamente i 4 milioni di euro mettiamo a disposizione contributi fino a 4.000 euro per sostenere le persone fisiche nella sostituzione di generatori di calore domestici a biomassa legnosa di bassa qualità emissiva. L'intervento si inserisce in una strategia regionale che punta a migliorare la qualità dell'aria attraverso strumenti concreti di sostegno ai cittadini, favorendo l'adozione di tecnologie più efficienti e meno impattanti dal punto di vista ambientale, senza ricorrere a misure punitive".
Sono le parole dell'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, energia e sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro, che ha portato all'attenzione della Giunta una delibera, approvata dall'Esecutivo, che stanzia 465.000 euro per l'anno 2026 a favore di persone fisiche per la dismissione di generatori di calore domestici a biomassa legnosa di bassa qualità emissiva e il contestuale acquisto e installazione di impianti con migliori prestazioni ambientali.
La dotazione complessiva del bando supera i 4 milioni di euro grazie all'integrazione di ulteriori 3,5 milioni di euro che arriveranno, come previsto dagli accordi, dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica.
"Nella precedente edizione del bando, attuata nel biennio 2024-2025, i contributi regionali hanno consentito la sostituzione di 1.414 generatori di calore a biomassa legnosa con bassa qualità ambientale - ha ricordato Scoccimarro -. Un risultato che ha fornito elementi concreti per valutare l'efficacia della misura e per aggiornare, con questo provvedimento, gli importi massimi concedibili".
"L'esperienza maturata nelle precedenti annualità - ha ribadito l'assessore - ha dimostrato che accompagnare le famiglie nel rinnovamento degli impianti di riscaldamento è una leva efficace per ridurre le emissioni più critiche, in particolare quelle legate alla combustione non ottimale delle biomasse, e per rafforzare il percorso di transizione ecologica del territorio".
Il provvedimento approvato dalla Giunta disciplina le modalità di concessione ed erogazione dei contributi e si inserisce nel percorso regionale di riduzione dell'inquinamento atmosferico, con particolare riferimento alle emissioni di benzo[a]pirene legate alla combustione delle biomasse legnose.
I contributi sono rivolti ai proprietari o titolari di diritti reali o personali su unità immobiliari ad uso residenziale situate sul territorio regionale che abbiano dismesso generatori di calore fino a 35 kW con classe di qualità inferiore o uguale a tre stelle o non classificati, sostituendoli con generatori di classe almeno quattro stelle o con pompe di calore elettriche aria/aria o aria/acqua.
Il contributo regionale è concesso fino a un massimo di 4.000 euro per caldaie e pompe di calore e fino a 3.000 euro per stufe e camini installati nei comuni in cui, negli ultimi cinque anni, sono stati rilevati superamenti dei limiti di legge per il benzo[a]pirene. Negli altri Comuni del territorio regionale il contributo massimo è pari a 3.000 euro per caldaie e pompe di calore e a 2.000 euro per stufe e camini. Per accedere ai contributi, il cittadino deve presentare domanda alla Camera di commercio competente per territorio, esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale regionale, con accesso tramite SPID, CIE o CNS. I termini di apertura e chiusura del bando saranno definiti con un avviso regionale, pubblicato almeno trenta giorni prima dell'avvio della presentazione delle domande. Le spese sostenute nei sei mesi precedenti la presentazione della domanda sono ammissibili a contributo. ARC/PT/pph

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