Trieste, scuola o famiglia? De Blasio: «Direi 50 e 50, nessuna vale più dell’altra» (VIDEO)
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Quanto conta la scuola nella crescita di un ragazzo e quanto conta invece la famiglia? Per Maurizio de Blasio non esiste un vincitore. Entrambe sono fondamentali e nessuna può prevalere sull’altra.
L’assessore comunale all’Educazione ha affrontato il tema durante l’intervista dal Pedocin, partendo provocatoriamente da un «50 e 50».
«Dire 50 e 50 è la risposta più semplice»
Alla domanda sul peso rispettivo di scuola e famiglia, de Blasio ha ammesso come sia impossibile tradurre il tema in numeri.
«Numeri è difficile dire, quindi la risposta più semplice è dire 50 e 50», ha spiegato.
Una semplificazione utile per rendere chiaro un concetto: bambini e ragazzi trascorrono moltissime ore a scuola, ma l’istituzione educativa non può sostituire ciò che avviene all’interno della famiglia.
Ascolto e osservazione per individuare le difficoltà
De Blasio ha sottolineato come il punto di equilibrio non sia sempre facile da trovare.
Nelle strutture educative, attraverso l’ascolto e l’osservazione, è possibile individuare criticità, esigenze e opportunità di miglioramento.
Da queste possono nascere progetti rivolti direttamente ai bambini oppure alle famiglie.
«Sono due ruoli ben distinti»
«Non direi che uno vale più dell’altro. Sono due ruoli ben distinti che bisogna fare attenzione a non confondere», ha precisato l’assessore.
Una distinzione che non significa separazione.
Scuola e famiglia inevitabilmente si incontrano e si influenzano all’interno del percorso di crescita dei ragazzi.
«Dove manca la collaborazione è chiaro che è più difficile portare avanti certi ragionamenti», ha aggiunto.
L’alleanza educativa come elemento decisivo
La posizione espressa da de Blasio rimette quindi al centro il concetto di alleanza educativa.
Non una sovrapposizione di ruoli, ma una collaborazione capace di rispettare competenze e responsabilità differenti.
Un equilibrio che diventa ancora più importante quando emergono difficoltà sociali, problemi di comportamento, dispersione scolastica o situazioni familiari complesse.
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