Famiglie, Rosolen: 220mila euro per genitorialità e reti familiari

“Investiamo sulle competenze dei genitori e sulla capacità delle famiglie di fare rete, rafforzando un welfare territoriale capace di anticipare i bisogni e costruire risposte condivise e vicine alle persone”.
Lo ha affermato l’assessore regionale alla Famiglia, Alessia Rosolen, presentando il bando rivolto agli enti del Terzo settore per la realizzazione di servizi di sostegno alle capacità genitoriali e di promozione delle reti familiari 2026/27.
Per il periodo compreso tra il 1° settembre 2026 e il 31 agosto 2027, l’Amministrazione regionale mette a disposizione complessivamente 220mila euro, con un contributo massimo di 10mila euro per ciascun progetto.
“Con questo avviso - ha sottolineato Rosolen - investiamo nell’innovazione sociale e in un welfare territoriale capace di anticipare i bisogni, valorizzando il protagonismo delle famiglie, il Terzo settore e le reti di prossimità. È un modello che punta a rafforzare le comunità e a costruire risposte condivise e vicine alle famiglie”.
Gli interventi finanziabili dovranno essere realizzati sul territorio regionale e rivolti alle famiglie, con l’obiettivo di rafforzarne le competenze educative e relazionali, promuovere il benessere di bambini, preadolescenti e adolescenti e favorire la collaborazione tra famiglie e comunità.
I progetti dovranno prevedere obbligatoriamente due categorie di intervento: percorsi formativi rivolti a genitori e familiari e iniziative di formazione e informazione sulle opportunità e sui servizi territoriali destinati alle famiglie e ai minori. Tra le attività finanziabili rientrano, ad esempio, percorsi sulla genitorialità positiva, laboratori sulla comunicazione all’interno della famiglia, iniziative per lo sviluppo delle competenze emotive e relazionali, attività rivolte congiuntamente a genitori e figli e incontri finalizzati a favorire la conoscenza e l’accesso ai servizi educativi, sociali, formativi e di orientamento presenti sul territorio. Il bando prevede inoltre la possibilità di ampliare i progetti attraverso due ulteriori ambiti di intervento: percorsi formativi rivolti agli adulti che interagiscono con bambini e ragazzi, come nonni, anziani e volontari, con particolare attenzione alla dimensione intergenerazionale, e iniziative di supporto, aiuto e autoorganizzazione promosse dalle reti familiari. Tra queste rientrano gruppi di mutuo aiuto, famiglie mentor o tutor, banche del tempo, volontariato familiare e patti educativi di comunità.
“Abbiamo scelto - ha puntualizzato l’esponente della Giunta regionale - di sostenere anche la dimensione intergenerazionale e la capacità delle famiglie di diventare protagoniste di reti di solidarietà. Non vogliamo limitarci a offrire servizi, ma favorire la nascita e il consolidamento di relazioni che possano durare nel tempo e diventare una risorsa costante”.
Ogni progetto dovrà prevedere il coinvolgimento di almeno un partner tra istituzioni scolastiche pubbliche o private, centri di aggregazione giovanile, centri per la famiglia e Comuni. Il contributo regionale potrà arrivare fino a 6mila euro per i progetti che prevedono le due categorie di intervento obbligatorie. Saranno riconosciuti ulteriori 2mila euro per ciascuna delle due categorie aggiuntive, fino a un massimo complessivo di 10mila euro. Il contributo non potrà comunque superare il 90 per cento della spesa ammissibile.
Possono presentare domanda gli enti del Terzo settore iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts) prima della presentazione della domanda e con sede legale o secondaria in Friuli Venezia Giulia. Ciascun ente potrà presentare una sola domanda. Le domande dovranno essere presentate esclusivamente attraverso il sistema Istanze OnLine (Iol), con accesso autenticato tramite Spid, Cie o Cns, fino alle ore 12:00 del 25 settembre 2026.
“Con queste risorse - ha concluso Rosolen - la Regione conferma la volontà di rafforzare il capitale sociale del Friuli Venezia Giulia e costruire condizioni migliori per la crescita delle nuove generazioni”.
Per supportare gli enti nella corretta presentazione delle domande, la Regione organizza inoltre un webinar informativo il 3 settembre, dalle ore 14:00, nel corso del quale saranno illustrati i contenuti del bando, i requisiti richiesti, le modalità di compilazione e gli adempimenti necessari per l’invio della domanda (https://shorturl.at/aR5mA).
Per maggiori informazioni e scaricare la modulistica è disponibile la pagina dedicata alle politiche per la famiglia sul sito della Regione Friuli Venezia Giulia https://shorturl.at/NjiJ8.
ARC/GIM/pph
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