martedì 11 agosto 2026
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Doposcuola, Rosolen: online bando da 1mln a sostegno delle famiglie

redazione·
Doposcuola, Rosolen: online bando da 1mln a sostegno delle famiglie

Un milione di euro per sostenere i servizi di doposcuola e rafforzare le opportunità rivolte alle famiglie del Friuli Venezia Giulia. È online il nuovo bando regionale destinato agli enti del Terzo settore, con l’obiettivo di favorire la conciliazione tra vita familiare e lavoro e sostenere la genitorialità.

“Investiamo in servizi che rispondono a un’esigenza concreta delle famiglie” ha sottolineato l’assessore regionale al Lavoro, istruzione e famiglia, Alessia Rosolen, aggiungendo che “questi servizi hanno anche una forte valenza educativa. Il doposcuola non è soltanto un luogo in cui svolgere i compiti, ma uno spazio nel quale bambini e ragazzi possono sviluppare autonomia, motivazione allo studio e relazioni positive. È anche uno strumento che aiuta i genitori a conciliare i tempi della cura con quelli del lavoro”.

Il bando si inserisce in un quadro più ampio di interventi regionali a sostegno della conciliazione. “La misura si integra con i contributi destinati ai Comuni per i servizi integrativi rivolti ai bambini e ai ragazzi dai 3 ai 14 anni, per ampliare il tempo scuola e sostenere le famiglie - ha spiegato Rosolen -. Per questi interventi abbiamo già stanziato 2 milioni di euro per il biennio 2026-2027. Con il sostegno ai Comuni e, attraverso il Terzo settore, ai servizi di doposcuola, costruiamo un sistema complementare di opportunità, vicino alle esigenze concrete dei territori”.

I progetti finanziabili dovranno prevedere attività extrascolastiche in presenza finalizzate a sostenere l’autonomia nello svolgimento dei compiti, la motivazione allo studio e i percorsi scolastici. Sono ammesse attività di supervisione dei gruppi, aiuto nello svolgimento dei compiti, sostegno a bisogni specifici e, in forma complementare e non prevalente, attività ricreative e di socializzazione.

Particolare attenzione è riservata alla qualità dei servizi e alla capacità di costruire una rete sul territorio. I progetti dovranno garantire ambienti di studio adeguatamente attrezzati, un rapporto costante con le famiglie e la collaborazione con le istituzioni scolastiche frequentate dai bambini e dai ragazzi.

I servizi dovranno avere una durata di almeno 30 settimane, nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2026 e il 30 settembre 2027, con almeno 8 ore settimanali distribuite su almeno due giornate. Ogni gruppo dovrà essere composto da almeno 10 iscritti e dovrà essere garantita la presenza di almeno un tutor per le attività didattiche e di un operatore per la sorveglianza e l’assistenza ogni 20 bambini e ragazzi, oltre a un coordinatore di riferimento. Per i Comuni con meno di 2mila abitanti e per quelli ricompresi nella Strategia nazionale delle Aree interne 2021-2027 il numero minimo di iscritti potrà scendere a cinque. Sono inoltre previste specifiche flessibilità nell’organizzazione del servizio.

“Abbiamo mantenuto standard di qualità elevati, prevedendo però condizioni più flessibili per i territori fragili e meno popolati - ha evidenziato l’assessore -. Anche nei piccoli Comuni dobbiamo garantire servizi educativi di prossimità. La dimensione demografica non può diventare un ostacolo all’accesso alle opportunità per le famiglie”.

Il contributo regionale è pari a 250 euro per ogni settimana di attività e per ciascun gruppo composto da almeno 10 bambini e ragazzi, fino a un massimo di 65mila euro per progetto. È previsto inoltre un contributo aggiuntivo di 10 euro per ogni ora di affiancamento di tutor dedicati a utenti con disabilità certificata, fino a un massimo di 15mila euro. Il contributo non potrà comunque superare il 90 per cento della spesa ammissibile.

Possono presentare domanda gli enti del Terzo settore iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts), con sede legale o secondaria in Friuli Venezia Giulia.

Le domande possono essere presentate fino alle ore 12 del 25 settembre, esclusivamente attraverso il sistema Istanze Online (IOL), con accesso tramite Spid, Cie o Cns.

“Con questo investimento mettiamo al centro le esigenze quotidiane delle famiglie. Vogliamo servizi qualificati, accessibili e vicini ai territori, capaci di sostenere il benessere di bambini e ragazzi e, allo stesso tempo, di rendere più sostenibile per i genitori l’organizzazione dei tempi familiari e lavorativi” ha concluso Rosolen.

Per supportare gli enti nella presentazione delle domande, la Regione organizzerà il 3 settembre, alle ore 10, un webinar informativo sui contenuti del bando, sui requisiti, sulle modalità di compilazione e sugli adempimenti necessari per l’invio della domanda.

Info e modulistica:
https://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/famiglia-casa/politiche
-famiglia/FOGLIA81/
ARC/SSA/gg

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