martedì 11 agosto 2026
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Politica

A rischio i lavoratori di Atos a Trieste, Serracchiani "fermare l'agonia"

redazione·
A rischio i lavoratori di Atos a Trieste, Serracchiani "fermare l'agonia"

Un preavviso di trasferimento a Sesto Calende (Varese), dal 31 agosto, è stato inoltrato agli 11 lavoratori della Atos spa di Trieste. Lo rende noto la deputata dem Debora Serracchiani. La comunicazione è stata inoltrata alle organizzazioni sindacali dall'azienda, che ha un sito produttivo nel capoluogo giuliano dove si realizzano componenti oleodinamici, in particolare valvole idrauliche. A fronte della situazione la Fiom Cgil di Trieste ha reso noto di avere aperto lo stato di agitazione dei lavoratori del sito. "Bisogna fermare questa agonia - afferma Serracchiani - il deserto industriale della provincia di Trieste continua ad avanzare inesorabile e rischia di ingoiare anche lo stabilimento di Atos spa: le istituzioni diano subito un segno di presenza ai lavoratori. Non possiamo rassegnarci alla progressiva dismissione delle nostre capacità produttive e tecnologiche". Serracchiani esprime "la mia totale solidarietà ai lavoratori in stato di agitazione e - dichiara la deputata - mi pongo a disposizione per quanto nelle mie competenze. Chiedo con urgenza l'intervento della Regione Friuli Venezia Giulia e se necessario del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per congelare la decisione dell'azienda e verificare ogni margine utile a mantenere a Trieste la produzione e i livelli occupazionali". "E nessuno si permetta di considerare 'minore' questa crisi - ammonisce Serracchiani - che vede il possibile ritiro di un gruppo industriale multinazionale attivo in cinque principali poli manifatturieri in Italia e con una rete in quattro continenti. Quegli undici posti di lavoro a rischio sono un pezzo di manifattura di qualità che deve restare a Trieste". (ANSA)

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