Trieste, proposta per rilanciare il piccolo commercio: premi per chi compra nei negozi sotto casa

Il piccolo commercio di prossimità viene indicato come un patrimonio da difendere, non soltanto per il suo valore economico, ma anche per il ruolo che svolge nei rioni e nella vita quotidiana della città.
Da qui nasce una proposta per Trieste: creare o ripensare una Carta Acquisti cittadina, riservata ai residenti, capace di premiare chi sceglie di comprare nei piccoli negozi aderenti.
Ogni serranda abbassata pesa sui rioni
La riflessione parte da un punto preciso: quando chiude un negozio, non scompare soltanto un’attività commerciale.
Si perdono servizi, presenza sul territorio, vitalità delle strade e occasioni di incontro tra le persone.
Il rischio è quello di avere rioni sempre più poveri di attività e sempre meno vissuti.
La pressione dei costi
I piccoli commercianti devono oggi confrontarsi con la concorrenza della grande distribuzione e dell’e-commerce, ma anche con una serie di costi che rendono sempre più difficile mantenere aperta un’attività.
Tra questi vengono indicati fiscalità, burocrazia, affitti, energia, personale e spese di gestione.
Per questo, secondo la proposta, non basta invitare genericamente i cittadini a comprare nei negozi sotto casa.
La carta acquisti cittadina
L’idea è quella di introdurre un meccanismo semplice.
Ogni acquisto effettuato nei piccoli negozi aderenti permetterebbe al cittadino di accumulare punti.
Una o due volte all’anno, questi punti potrebbero essere trasformati dal Comune in benefici concreti.
Bus, piscine e teatri tra i possibili vantaggi
Tra gli esempi proposti ci sono sconti o gratuità per trasporto pubblico, piscine, teatri e altri servizi comunali.
Viene inoltre indicata, dove possibile, la possibilità di includere prestazioni sanitarie non comprese tra quelle gratuitamente offerte dal servizio sanitario pubblico.
L’obiettivo sarebbe creare un circuito nel quale una parte del denaro speso nei negozi cittadini ritorni al residente sotto forma di servizi.
Un incentivo per scegliere i negozi locali
La proposta punta quindi a spostare almeno una parte degli acquisti dai grandi circuiti verso il piccolo commercio triestino.
Non attraverso obblighi, ma tramite un incentivo concreto.
Chi sceglie il negozio di prossimità non aiuterebbe soltanto l’attività commerciale, ma accumulerebbe anche un vantaggio personale da utilizzare successivamente.
Investire nei rioni
Il messaggio finale guarda soprattutto alla qualità della vita.
Difendere il commercio di prossimità significa, secondo questa impostazione, mantenere vivi i rioni, aumentare i servizi e rafforzare l’economia locale.
Una proposta che punta quindi a trasformare un gesto quotidiano, comprare sotto casa, in uno strumento di sostegno all’intera città.
foto ia
Articoli correlati
CronacaDopo il furto alla Ca’ de Wine arriva il grazie dei titolari a guardia giurata: «Professionalità e impegno»
Da un episodio spiacevole è nato un gesto di riconoscenza e rispetto per il lavoro svolto sul territorio. Dopo il furto avvenuto nella notte alla Ca’ de Wine di piazza Dalmazia, a Trieste , i titolari del locale hanno voluto far recapitare
CronacaTrieste, Nanni (amica di Brigida) racconta la città su TikTok: «Faccio vedere tutte le cose belle» (VIDEO)
Trieste raccontata attraverso TikTok, tra luoghi, curiosità, passeggiate e piccole scoperte quotidiane. Durante “Un capo in B” dal Pedocin, Anna, detta Nanni, ha raccontato il proprio rapporto con i social e il modo in cui utilizza il suo p
CronacaDipiazza vuole portare il Carso nell’area ex Tripcovich: «Pini, pietre bianche e ginepro» (VIDEO)
Un angolo di Carso nel cuore della città , pensato per raccontare ai turisti una delle parti più caratteristiche del territorio triestino già al loro arrivo dalla stazione. È l’idea illustrata dal sindaco Roberto Dipiazza per l’area dove so
CronacaSicurezza a Trieste, De Gavardo racconta come Conan è entrato stabilmente nella Polizia locale (VIDEO)
Prima le collaborazioni, poi il trasferimento a Trieste del suo conduttore e infine l’inserimento nel nucleo interventi speciali della Polizia locale . Caterina De Gavardo ha raccontato durante la diretta condotta da Luca Marsi anche come C

